In Italia cresce la penetrazione del web, ma siamo lenti

(ANSA) – Cresce in Italia la penetrazione del web (+5,4%), ma il nostro Paese resta agli ultimi posti per velocità di connessione media. Le città asiatiche dominano la top 100 delle città più veloci, con ben 59 città in Giappone. Brno nella Repubblica Ceca è invece la più veloce d’Europa. Sono alcuni dei dati pubblicati dalla società specializzata Akamai, sullo stato di Internet nel secondo trimestre 2011. Osservando i tassi di penetrazione di Internet a livello globale sono stati oltre 604 milioni gli indirizzi Ip unici provenienti da 238 Paesi nel mondo, connessi alla Akamai Intelligent Platform, con un aumento del 3,4% rispetto al primo trimestre 2011 e del 21% rispetto al 2010. Tra i paesi europei nella top 10, l’Italia, che si piazza al nono posto, vanta la più alta crescita del trimestre (+5,4%), seguita dalla Spagna, che chiude la classifica con una crescita dell’1,7%. Gran Bretagna (7/a) e Francia (5/a) hanno registrato un aumento dell’1,4 e 1,3% rispettivamente, mentre la Germania (quarta), ha notato solo lo 0,4% di crescita sul trimestre precedente. La velocità media di connessione in Italia 2011 si attesta sui 4,2 Mbps, +0,5 Mbps rispetto al trimestre precedente. L’adozione della high broadband in Italia è aumentata del 40% ma comunque il Paese si colloca ancora al primo posto in Europa per il maggior numero di connessioni lente. Sono sempre le città asiatiche a dominare la top 100, con ben 59 in Giappone, 10 in Corea del Sud e Hong Kong. In Europa Brno è la più veloce (55/a posizione) con una velocità media di connessione di 8,3 Mbps. Seguono Ginevra e Riga. La velocità media di connessione offerta dai provider mobili mondiali va da un massimo di 5 Mbps ad un minimo di 209 kbps. In Italia esiste un divario di circa 2,6 Mbps tra il provider che offre la velocità di connessione mobile media maggiore (3,8 Mbps) e quello che offre la velocità media minore (1,2 Mbps). Le velocità di connessione massime offerte dagli operatori italiani vanno dai 8,3 Mbps ai 19 Mbps. Secondo il rapporto, infine, gli Stati Uniti tolgono il primato all’Italia – ora in seconda posizione – per il traffico legato agli attacchi da reti mobili. L’indagine è su www.akamai.com/stateoftheinternet. (ANSA).