La terza classe del Liceo Moscati di Grottaglie vince il concorso indetto dalla FIGB “Uno Spot per la mente”

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La giuria della Federbridge ha emesso il suo verdetto. Ad aggiudicarsi il primo premio del concorso “uno spot per la mente” è la classe terza del Liceo Moscati di Grottaglie (Taranto), con il filmato dal titolo “il Bridge unisce”.

Un breve video di trenta secondi, ambientato in un aeroporto. Quando nello scalo viene annunciato il ritardo della partenza di un volo, dei ragazzi che non si conoscono estraggono le carte e si mettono a giocare a Bridge. Gli autori del filmato hanno voluto comunicare che non solo questo sport è un ottimo divertimento e può essere praticato ovunque, ma anche che abbatte le barriere culturali.

A scoprire, tramite il sito del MIUR, il concorso e a proporre agli studenti del Moscati di partecipare è stata la prof. Eva Zappimbulso. “Abbiamo deciso di partire dal significato della parola Bridge, quindi ‘ponte’ fra sé e il proprio compagno, ma anche fra culture differenti” ha dichiarato la prof, ricostruendo la genesi dell’idea alla base del filmato. E, per rappresentare l’incontro di culture, quale posto è più indicato di un aeroporto? Così, la terza liceo linguistico, composta da 25 ragazzi guidati dalle due insegnanti, ha elaborato la trama, ottenuto il permesso di girare il video all’aeroporto di Grottaglie, scelto gli abiti di scena e attribuito un ruolo a tutti gli alunni, per coinvolgere l’intera classe fra protagonisti, comparse, registi, sceneggiatori, scenografi e montatori. Dopo due giorni di riprese e due di montaggio, il filmato era pronto per essere spedito alla FederBridge”.

L’iniziativa ideata dagli esperti di marketing della Federazione Italiana Gioco Bridge aveva un duplice scopo: attirare l’attenzione dei giovani verso questo sport (il Bridge è disciplina sportiva associata al CONI dal 1993) e ricevere dei filmati da poter utilizzare per la promozione e da divulgare in particolare sui social network.

La partecipazione al concorso era riservata ai ragazzi under 26, invitati a preparare un breve filmato (della durata di 30 secondi). I concorrenti sono stati lasciati liberi di scegliere i personaggi e la trama del proprio spot per veicolare il messaggio che chi gioca a Bridge ha “una marcia in più”. Una tesi effettivamente confermata da numerosi studi scientifici, che accertano gli effetti benefici del Bridge su chi lo pratica: i bambini ottengono migliori risultati in materie scolastiche afferenti a cinque sfere differenti (non solo in ambito scientifico, come ci si aspetterebbe), i ragazzi hanno capacità di giudizio, problem solving e pensiero strategico più raffinato, mentre negli anziani giocatori si riscontra un’incidenza di demenza senile notevolmente inferiore alla media (addirittura, del 74% minore).

La giuria, composta dal Presidente FIGB Francesco Ferlazzo Natoli, dal direttore creativo Riccardo Garavaglia e dall’esperto di comunicazione in ambito Bridge Michele Leone, ha selezionato, fra tutti i video ricevuti, cinque filmati. A tutti è stato garantito un premio del valore di 1000 Euro. Un importo raddoppiato per il filmato vincitore, che si è quindi aggiudicato la somma di 2000 Euro.

“Siamo soddisfatti dell’esito dell’iniziativa promossa dal nostro settore marketing. L’organizzazione del concorso ha comportato un impegno economico da parte della nostra Federazione, ma il risultato dimostra che l’investimento è stato indubbiamente ben indirizzato. Il concorso ha avuto un buon riscontro di partecipazione e i video che abbiamo ricevuto sono di ottima qualità, anche superiore alle nostre aspettative iniziali. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti per l’impegno e l’entusiasmo che hanno dimostrato verso la nostra disciplina. Il bando di concorso lasciava aperta alla Federazione la possibilità di scegliere quanti video premiare e ne abbiamo individuati addirittura cinque meritevoli di riconoscimento. Nei filmati sono stati toccati temi molto importanti, fra cui il bullismo, e siamo orgogliosi del fatto che lo spirito del nostro sport sia stato pienamente compreso da tutti i partecipanti al concorso e che il Bridge sia stato accostato a valori come l’integrazione e l’amicizia internazionale, oltre che alla logica e all’abilità strategica.” ha dichiarato l’avvocato Francesco Ferlazzo Natoli, Presidente FIGB.

La Federazione Italiana Gioco Bridge è particolarmente impegnata nella diffusione del Bridge fra i ragazzi, intrattenendo direttamente contatti con le scuole per l’insegnamento dello sport della mente sui banchi. Recentemente ha partecipato con uno stand a Fiera Didacta e al GiMAT, dove è stato boom di contatti: il Bridge si propone come uno sport di inclusione, in cui si superano tutte le barriere, siano esse di età, sociali o di capacità fisica, mentre si allenano intelligenza e lavoro di squadra.