Home Marketing Masseto e Tenuta San Guido le aziende top in cui vendemmiare

Masseto e Tenuta San Guido le aziende top in cui vendemmiare

Sono oltre 1 milione in Italia gli addetti alla vendemmia, da poco conclusa nelle nostre Regioni e che, stando al primo bilancio di Coldiretti, vede il Belpaese ancora primo produttore in quantità, con un volume di circa 50 milioni di ettolitri, in recupero del 16% sulla scarsa vendemmia 2017.

Ma c’è vendemmia e vendemmia, vigneto e vigneto. Le regioni in cui si è vendemmiato di più sono Puglia, Veneto, Emilia Romagna e Sicilia e Abruzzo.

Secondo uno studio di Spot and Web, un ragazzo su tre tra i 18 e i 25 anni sogna di provare l’esperienza della vendemmia. Per il 39% di loro lavorare tra i filari dei vigneti significa principalmente fare un’esperienza diretta in simbiosi con la natura, i suoi prodotti e una cultura che ha fatto dell’Italia un Paese da primato a livello internazionale nell’offerta di vini di qualità. Per il 35% è invece un’imperdibile occasione per conoscere la genuinità e le caratteristiche dei veri prodotti del Made in Italy e per imparare a distinguerli; Il 29% non vede l’ora di partecipare alla vendemmia, vista come un ineguagliabile momento di incontro e di festa, come tradizionalmente viene identificato questo rito; per il 24% si tratta dell’opportunità di entrare in un settore che nel nostro Paese offre numerosi sbocchi dal punto di vista lavorativo, con prospettive remunerative anche importanti; infine, per il 18%, è un modo assolutamente naturale e sostenibile di prendere contatto per la prima volta con il mondo del lavoro.

Ma, sempre secondo la ricerca di Spot and Web, quali sono le aziende più ambite dove vendemmiare?

Al primo posto della speciale top ten si piazza Masseto, la celebre tenuta toscana i cui vini sono tra i più costosi e collezionati del mondo: per il 19% degli intervistati l’esperienza di una vendemmia nei suoi preziosi vigneti situati su una collina che si affaccia direttamente sul mare è assolutamente imperdibile e indimenticabile.

01. Masseto

 

Seconda piazza per un’altra eccellenza del vino Made in Italy, la Tenuta San Guido (16,5%): raccogliere le uve di un vino leggendario come il Sassicaia per molti è come realizzare un sogno.

02. Tenuta San Guido

Completa il podio Gaja (14%): la celebre cantina piemontese è apprezzata per i suoi rinomatissimi vini della zona, quindi per i giovani vendemmiatori è l’occasione buona per raccogliere fantastiche uve di Barolo, Nebbiolo e altre delizie di questa terra.

03. Gaja

Quarta posizione per le Cantine Ferrari dei Fratelli Lunelli (12,5%): naturalmente si parla di bollicine, alcune tra le uve più invidiate in assoluto, pronte ad essere raccolte dai tanti appassionati di questo leggendario spumante italiano.

04. Ferrari-f.lli Lunelli

Quinta la cantina Arnaldo Caprai (10%): le uve del suo Sagrantino di Montefalco allettano numerosi addetti, soprattutto giovani, curiosi di lavorare in questi pregiati vigneti.

05. Arnaldo Caprai

Sesta la Tenuta Greppo di Biondi Santi (8%): non poteva mancare il Brunello di Montalcino, tra i nostri prodotti più rappresentativi, e quale migliore esempio dello storico casato toscano?

06. Tenuta Greppo Biondi Santi

Segue la Tenuta Tignanello dei Marchesi Antinori (7%): anche in questo caso si tratta dell’opportunità invidiabile di vendemmiare uve famose e apprezzate in tutto il mondo.

07. Tignanello

Ottava la cantina siciliana Planeta (5%): qui si ha la possibilità di ammirare le uve di Nero d’Avola tra le più pregiate e ammirate in assoluto.

08. Planeta

Penultima posizione per la tenuta Masi Agricola, nella Valpolicella (3%): nella patria dell’Amarone c’è la fila per lavorare in mezzo ai filari di questi vitigni così nobili e dalla tradizione consolidata.

09. Masi

Chiude questa speciale top ten l’azienda Mastroberardino (2%): vini campani come l’Aglianico e il Taurasi sono sempre più d’appeal così come il desiderio di raccogliere le loro uve in una tenuta che ne valorizzi appieno il prodotto.

10. Mastroberardino

Quale professione piace di più della vendemmia? Secondo la ricerca, al primo posto c’è il momento della pigiatura (29%), quindi serve un tecnico che sappia far funzionare le macchine di pressatura e pigiatura a temperatura variabile; segue la professione del raccoglitore e selezionatore di uve (24%); poi il metereologo (20%) per decidere il giorno esatto in cui partire, con competenze da guru delle previsioni; a seguire il camionista / trasportatore (16%) per portare con furgoni e camion le uve dal campo alla cantina in tempi rapidi; infine l’enologo (14%) che controlla costantemente i valori di acidità degli acini di uva in tutte le fasi della lavorazione, dal campo, all’ingresso in cantina, all’inserimento nei macchinari.

Infine, quali sono i lavori preferiti nel mondo del vino? In testa si piazza il ruolo di sommelier, o degustatore di vini, apprezzato dal 29% del pane; c’è poi chi punta in alto e vorrebbe seguire un master in Wine Management per diventare imprenditore vinicolo (22%) e dirigere una cantina tutta sua; a seguire troviamo l’assaggiatore di uva (19%), esperienza sensoriale determinante per definire i livelli di maturazione degli acini; si fa strada anche una nuova figura come quella dell’accompagnatore enoturistico (17%), colui che organizza eventi in cantine storiche e accompagna fisicamente i turisti lungo le strade del vino più famose fermandosi poi con loro a degustare i prodotti; anche le nuove tecnologie sono entrate massicciamente nel mondo enoico, quindi sono diverse le nuove leve, in particolare femminili, che desiderano specializzarsi come creatrici di app o pagine social di stampo enologo, arrivando anche alle nuove enoteche online (14%).