ViziPubblicitari – Quel diabolico mix

534

di Federico Unnia

Da alcuni mesi è partita la crociata contro le pubblicità dei giochi e scommesse. Inoltre, il Censis ci ha certificato che circa 10 milioni di Italiani portano con se a letto il cellulare, e restano connessi anche nelle ore notturne. E’ vero che tra le pareti domestiche ognuno e padrone di far ciò che crede, nell’adv non è sempre così.

maxresdefault

Ultima vittima in termini di tempo la pubblicità tv di  Leovegas, ritenuta dal Comitato di controllo contraria all’art. 28terGiochi con vincita in denaro – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Il filmato proponeva il comico Gianluca Impastato sdraiato in piaggia  intento a giocare sul suo cellulare, mentre la compagna lo esortava ad andare a fare il bagno.

La risposta, scocciata e con tanto di occhi rivolti al cielo,  era “eh amore, abbiamo appena mangiato, deve passare almeno un’ora eh”. Una scusa per proseguire a giocare indisturbato.

Lei insisteva con il compagno “dai amore ora è passata un’ora”, evidentemente trascorsa senza che Impastato togliesse l’attenzione dal gioco sul cellulare, con lui che rispondeva “…devono passare almeno tre ore”.

Alla fine,  all’insistita domanda di andare a fare il bagno, il nostro eroe  addentata una brioche aveva la scusa per ricominciare  a giocare …. perché dopo aver mangiato si deve aspettare a fare il bagno.

In chiusura   la coppia, entrambi sorridenti con il cellulare in mano, avendo abbandonato l’idea di fare un bagno, chiosava con un edificante  “bella la vita eh!”.

Lo spot è stato ritenuto non conforme alle disposizioni dell’art. 28 ter del Codice, che impone alla pubblicità dei giochi con vincite in denaro di “favorire l’affermazione di modelli di comportamento ispirati a misura, correttezza e responsabilità”, essendo per contro lo spot incentrato eccessivamente sullo stimolo a un gioco eccessivo.

Il protagonista passa ore non curante di quello che accade intorno a lui giocando al cellulare, fino a condizionare  la compagna, trasmettendo la suggestiva illusione della vincita.

Il tono leggero e scherzoso della rappresentazione non fa venire meno  le criticità rilevate, finendo anzi per proporre un modello diseducativo e non sano.

Inoltre nella prospettazione del bonus di benvenuto “fino a 1000 €!” il messaggio non spiega in modo chiaro ed esaustivo le modalità e le condizioni per la sua fruizione, non essendo sufficiente a chiarire la portata della promessa la sola indicazione “offerta valida all’apertura di un nuovo conto gioco e per i primi 4 depositi”. E’ in realtà un bonus che per essere sbloccato richiede numerose giocate, rendendo pertanto la perentoria promessa veicolata dai messaggi illusoria e distante dalle effettive condizioni di fruibilità dello stesso.