Sodastream condannata: l’acqua potabile non è paragonabile all’acqua minerale

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L’azienda dovrà ritirare le pubblicità che mettono a confronto l’acqua di rubinetto gassata con le acque minerali. 

Il tribunale dà ragione a Mineracqua: si tratta di messaggi ingannevoli e di concorrenza sleale.

Sodastream condannata per concorrenza sleale e pubblicità ingannevole. L’azienda produttrice dell’apparecchio per aggiungere anidride carbonica all’acqua di rubinetto, rendendola gassata, dovrà ritirare i suoi messaggi pubblicitari in cui il prodotto veniva messo a confronto con le acque minerali in bottiglia. Un riconoscimento importante per Mineracqua – Federazione Italiana delle Industrie delle Acque Minerali Naturali e delle Acque di Sorgente, che già aveva richiesto e ottenuto l’inibitoria degli slogan “L’acqua frizzante senza carico pesante” e del filmato pubblicitario “Shame or Glory – Choose your destiny”.

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La seconda sezione civile del tribunale di Treviso ha stabilito infatti che gli slogan “Basta bottiglie pesanti da trasportare”, “Acqua frizzante senza bottiglie pesanti” e “Acqua frizzante comodamente a casa tua. Niente più bottiglie pesanti da trasportare e da smaltire” non potranno più essere diffusi.

Questo perché l’acqua “di rubinetto” addizionata di anidride carbonica prodotta dall’apparecchio Sodastream e l’acqua minerale in bottiglia a cui gli slogan la paragonano sono prodotti differenti, e le pubblicità in esame rischiano di generare confusone nel consumatore mettendole a confronto nei termini proposti.

ACQUA MINERALE E ACQUA POTABILE: DIVERSE ONTOLOGICAMENTE

Le acque minerali naturali e le acque destinate al consumo umano, comunemente definite potabili – si legge nell’Ordinanza – si distinguono ontologicamente per avere le prime origine da una falda o giacimento sotterraneo e possedere caratteristiche igieniche particolari, mentre le seconde sono fornite da una rete di distribuzione e sono destinate per usi domestici a prescindere dalla loro origine.

Una differenza sancita già dal legislatore con il d.lgs 31 del 2001, che ha stabilito espressamente che le acque minerali naturali si differenziano dalle ordinarie acque potabili per la purezza originaria e la conservazione, per il tenore in minerali, oligoelementi e per altri costituenti.

IL PRINCIPIO DELLA PUBBLICITÀ COMPARATIVA

La pubblicità comparativa consiste nella promozione da parte di un’azienda dei propri beni o servizi mettendoli a confronto con quelli dei concorrenti. Ma è, ovviamente, subordinata ad alcune condizioni. Fra queste, la necessità di mettere a confronto beni omogenei in modo oggettivo. Ma le pubblicità Sodastream, paragonando l’acqua minerale in bottiglia e l’acqua potabile addizionata prodotta dal sistema reclamizzato, mettevano a confronto due beni, come si diceva, ontologicamente diversi. Non solo: evitando di paragonare la reale differenza tra le acque (e cioè la purezza della fonte) mettevano il consumatore nelle condizioni di credere, ingannevolmente, che la differenza tra i due prodotti fosse l’essere o meno imbottigliata, come se per il resto possedessero le medesime qualità.

ACQUA MINERALE: PUREZZA E CARATTERISTICHE UNICHE

“Una pubblicità ingannevole, fuorviante, lesiva della concorrenza e gravemente pregiudizievole all’immagine dell’acqua naturale e delle imprese che la imbottigliano”: la conclusione dell’Ordinanza che non lascia spazio a dubbi e che sancisce, ancora una volta, le caratteristiche uniche e non replicabili dell’acqua minerale.