The Kitchen Farm insieme a Stop Rape Italia contro lo stupro di guerra

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In tutto il mondo, nelle zone di guerra, lo stupro viene utilizzato come arma per assoggettare intere popolazioni sia durante i conflitti, sia quando essi si sono conclusi, con conseguenze devastanti per donne, ma anche uomini e bambini.

Stop Rape Italia è la realtà nata nel 2014, a cura della Campagna Italiana contro le mine, che si impegna a contrastare le violenze sessuali connesse alle guerre, affrontando il fenomeno come una questione umanitaria connessa al disarmo ed alla violazione dei Diritti Umani. Per sostenere questa missione, Stop Rape Italia ha affidato l’ideazione e la produzione della campagna di sensibilizzazione del’opinione pubblica alla boutique creativa e casa di produzione romana, con sede anche a Milano, The Kitchen Farm. I due fondatori e soci, Francesca Singer e Giannandrea Russo hanno voluto fortemente l’agenzia al fianco di Stop Rape Italia contro la violenza sessuale nei conflitti.

Michela Andreozzi
Michela Andreozzi

L’impegno di Stop Rape Italia contro la violenza sessuale nei conflitti è il motore che ha ispirato e motivato il concept della campagna, che nasce con l’intenzione di mettere in evidenza un crimine che si alimenta e si consuma nel silenzio.

La prima fase ha come obiettivo quello di generare una reazione, attraverso immagini fotografiche forti ed esplicite. Il corpo maschile – rappresentato in tutta la bellezza dello stereotipo classico – entra in contrapposizione con l’aspetto più atroce di questa tragedia: l’uomo stesso che si presta a diventare arma da guerra a discapito dei più deboli.

Nella seconda fase, Michela Andreozzi – attrice e regista che è ambasciatrice della campagna – è la protagonista di un video in cui porrà la coscienza di ognuno di noi davanti a un problema reale e gravissimo con un linguaggio crudo e incisivo come il trattamento scelto. L’intera campagna trova la sua espressione nell’oscurità, da cui i soggetti emergono mettendosi in luce. Un simbolismo stilistico che rappresenta il cuore del messaggio: non lasciamo che questi crimini continuino a vivere nell’oscurità.

La campagna è firmata dalla direzione creativa di Esmeralda Spada e interpretata dall’obiettivo di Diego Zitelli che ha seguito anche la regia del video.

Francesca Singer ha spiegato: “Come donna, ma soprattutto come persona sono felice di aver potuto partecipare a questa operazione. Speriamo di essere riusciti a dare la giusta forza alla campagna, perché si possa portare all’attenzione generale un tema delicato ma di notevole rilevanza”.