Contemporary Hit Radio nel 2018

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E’ uno dei format Radiofonici a carattere musicale più diffusi e apprezzati al mondo e risponde a una esigenza emozionale del pubblico estremamente semplice: “Cosa sta accadendo nella musica di oggi?”. In Italia le stazioni che lo interpretano ovviamente con proprie modalità sono RTL 102.5 e RADIO KISS KISS a livello nazionale, DISCO RADIO e RADIO GLOBO in quello locale. E altre ancora. Quali condizioni classificano una emittente nel formato CHR? Facile, sono solo 2. Primo. Dedotto il tempo della pubblicità, quello della musica deve essere superiore a quello di conduzione e attualità (informazione, utilità, sport, ecc.), Secondo. All’interno della stessa quota della musica, quella del presente (ultimi 6 mesi) deve rappresentare la maggioranza assoluta. Il profilo medio degli ascoltatori di questo format? 18-34 anni, parità tra uomini e donne.

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E RDS? L’emittente con il “100% Grandi Successi” non è forse una CHR? No, non proprio.

RDS ha modificato la struttura della sua offerta all’inizio del 2017 ed è ora la più grande delle tante emittenti che suonano il 50% di musica del presente e il 50% di musica del passato. Metà e metà. Le definisco stazioni metronomo, un brano di ieri e uno di oggi, tic-tac, tic-tac, e via così all’infinito. Un discreto mal di testa dell’armonia e anche della coerenza. Schiaffi continui a qualsiasi idea di identità musicale, anche se ampia. Puoi ascoltare uno dei top dance del momento come “Flames” di David Guetta e Sia e magari appena dopo ricevi “Total Eclipse Of The Heart” di Bonnie Tyler, un classico rock dei primi anni ’80. Così, et voilà! Vale tutto e il contrario di tutto in sequenza continua, grazie al metronomo. Coalizioni coerenti dei segmenti musicali? Un lontano ricordo. C’è una classificazione certamente dispregiativa della Radiofonia statunitense e che sembra appropriata per questo e gli altri casi analoghi di tic-tac ed è il formato “Middle Of The Road”, ovvero “In mezzo alla Strada”; in Italia si chiama semplicemente “Generalismo” e non è vissuto con lo stesso disgusto da percezione del virus degli americani a stelle e strisce.

Perché RDS e così tante altre stazioni come R 101 e RMC (per citare solo le nazionali) stanno “In mezzo al Guado” attraverso la banale funzione metronomo? Domanda con risposta complessa e proviamo dunque a semplificare. Il trend demografico che vede i 18-25 in grandissima diminuzione anno dopo anno spinge le Radio nazionali a cercare di seguire nel tempo i loro ascoltatori che affluiscono nei numerosi e ricchi target tra i 25 e i 55 anni; tuttavia nessuna a livello nazionale (opportunità notevole per la Radio locale…) ha fatto il salto della staccionata proponendosi ad essi per la priorità nella musica del passato su quella del presente. In realtà lo ha fatto da sempre Radio Capital ma è una Radio a programmi, nemmeno una Personality Radio, che ha nella Conduzione e nell’Informazione le sue prerogative essenziali.

Nella fattispecie RDS potrebbe trarre un vantaggio dal posizionamento con l’offerta 50-50 ma certamente R 101 e RMC sono nel cono d’ombra dell’emittente di Eduardo Montefusco con aggravanti significative; la prima ha un metronomo solo internazionale (mai scelta di mercato fu più sbagliata nei tempi e nei trend) e peraltro senza comunicarlo, mentre la seconda dice che il suo tic-tac ha più classe. Ancora rosso, profondo rosso, per entrambe le inseguitrici che avrebbero invece attestati per divenire Adult Contemporary, mentre in questo modo soffrono maledettamente con l’emittente del Principato in particolare che è saldamente ultima tra le nazionali.

Astorri, suvvia… Che male poi fanno i metronomi?

E’ un pericolo, un vero pericolo che non si sta valutando in modo sufficiente. Aggiungiamo al fattore di indeterminatezza musicale sui basic del posizionamento il fatto che tutti i tic-tac si somigliano molto e vivono delle stesse altre modalità; poche finestre di informazione, di utilità e di conduzione sulle notiziole prezzemolate da conduttori sempre più patinati. Siamo al massimo del minimo. Zero passione esplicita, zero passione per la musica o per un suo settore e mediocrità espressiva. La Radio non rischia per il cruscotto dell’auto o per Alexa, solo gli idioti lo possono pensare lucidamente. Il nostro mezzo rischia invece e di più perché sta pensando in troppi casi di poter essere generalista e la sua natura, invece, è quella di un mezzo a target. Cosa si impoverisce con i tic-tac? E’ la forza attrattiva della banda FM, le sue differenziazioni, l’espressione della posizione dei formati musicali, la loro varietà, la loro somma complessiva e la loro capacità di porsi come molteplici mondi per l’ascoltatore.

Eppure la Contemporary Hit Radio non è morta, anzi.

Nella mia esperienza recente ci sono 2 anni di consulenza per Radio Globo, copertura Lazio, che è cresciuta sensibilmente proprio assumendosi il coraggio di andare controtendenza, ringiovanendo ulteriormente la propria offerta che è quasi al 100% di musica contemporanea. Disco Radio nel nord ha un formato più prudente quanto a quota di successi ritmati del momento ma comunque non flette. Anche altre Radio nel Paese che si connotano per battere il tempo del presente navigano positivamente.

Pensare oggi la Contemporary Hit Radio richiede talento superiore al tic-tac, ma anche una Adult Contemporary è più complessa di un metronomo. Segnalo soltanto una parola d’ordine che può ispirare la progettazione di una CHR; è esplorazione. Esplorazione. Che bella parola, che bel valore. Una CHR del 2018 deve esprimere esplorazione. Il che non vuol dire, signori discografici, che la stazione debba suonare la qualsiasi. Non è l’esplorazione dei brani che non ce la faranno. E’ invece trasferire il senso di una stazione che trasuda di curiosità, di voglia di condividere la nuova musica e i nuovi trend al punto di diventarne un centro di competenza che è umano, competente oltre che autorevole e che offre un mondo mentre Spotify e i canali musicali possono solo suonare i brani.

Oltre a quello della esplorazione consegno un altro stimolo per il WEB e per il digitale. Signori broadcaster con il vizio della CHR, non trasmettete sul WEB quei banali canali musicali a tema e con la vostra marca! Tradimento. Piuttosto un canale WEB, sia pur differito con i conduttori, con sole novità della playlist caratterizzate da interviste e approfondimenti. L’esplorazione va esportata anche nelle estensioni. Come ha fatto Z100 di New York, la CHR numero 1 al mondo.