SodaStream lancia la sfida: “Sbottigliare” le redazioni italiane

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Il 22 marzo sarà il D-Day. In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, SodaStream Italia annuncia un nuovo ambizioso progetto, arrivare in tutte le più importanti redazioni del Belpaese “sbottigliandole” e invitando i giornalisti a “partecipare alla rivoluzione”: bere sostenibile scegliendo l’acqua del rubinetto.

Petra Schrott
Petra Schrott

“Gli ultimi dati parlano chiaro, ci troviamo di fronte ad una svolta – dichiara Petra Schrott, responsabile marketing di SodaStream Italia -. Gli italiani si stanno sempre più avvicinando all’acqua del rubinetto, tanto che risulta che il 44% della popolazione ormai la beve quotidianamente. Una scelta dettata anche dal fatto che moltissime persone ora sanno che i controlli dell’acqua pubblica siano anche più frequenti di quelli sull’acqua confezionata. Sono dati molto positivi, ma ci siamo anche chiesti: di fatto in quante redazioni, e anche in quanti uffici è abitudine assodata bere acqua del rubinetto? Con questa iniziativa ci proponiamo di portare il nostro messaggio direttamente agli opinion leader, invitandoli a passare sempre più dalla teoria alla pratica: avere in ufficio un gasatore aiuta infatti a bere con più piacere l’acqua del rubinetto, a bere di più e a risparmiare in un anno migliaia di plastica”. 

La prima fase del progetto “Sbottigliamo le redazioni italiane” verrà avviata ufficialmente il 22 marzo: si parte con le principali redazioni radiofoniche e televisive, per poi proseguire da giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente con la seconda fase che vedrà arrivare il gasatore SodaStream nelle redazioni dei quotidiani.

“Ci proponiamo di sensibilizzare tutta la stampa italiana sull’importanza di bere acqua del rubinetto, e in più con una survey dedicata cercheremo di captare anche le abitudini quotidiane dei giornalisti – prosegue Petra Schrott -. La nostra volontà è quella di “sbottigliare” il più alto numero possibile di redazioni grandi e piccole in Italia, per questo chiediamo anche ai giornalisti interessati al progetto di contattarci attraverso il nostro ufficio stampa per aiutarci a raggiungere tutti”.