Klaus Davi : fiere per sopravvivere? Devono diventare eventi

Il massmediologo dichiara: “Nessuno si era accorto che Melania Trump è una “natural testimonial” degli occhiali italiani”

In occasione del MIDO Klaus Davi parla in generale delle Fiere e trae delle considerazioni.

Klaus Davi
Klaus Davi

D: Molte fiere vanno bene ma diverse hanno avuto un vistoso calo di visitatori.

R: Non sta a me entrare nel merito dei numeri, ma in quanto massmediologo e comunicatore posso dire che sicuramente da accadimento commerciale le fiere devono trasformarsi in  eventi e che debba essere sfruttata l’opportunità che esse offrono per creare valore attorno alle marche.

D: Lei ha avuto un’idea brillante. La Trump su molti giornali, grazie a lei, è diventata una testimonial del Mido.

R: Nessuno se ne era accorto, ma la first lady Usa, amatissima in tutto il mondo, indossa spesso occhiali italiani.

D: Ma quale sarebbe la novità?

R: Basta essere un po’ meno autoreferenziali e non limitarsi a pensare al proprio “particolare”. Leggendo i giornali Usa abbiamo notato la sua mania di indossare occhiali da sole (spesso Dolce e Gabbana ) a tutte le ore del giorno e della notte. Su molti Social USA ne è nato un caso. La moda in realtà origina da molto lontano (Anne Wintour, Steve Mc Queen, John Lennon, Audrey Hepburn per andare più indietro) ma nessuno aveva avuto l’idea di codificarla.

D: Ci ha pensato lei?

R: Si, perché il segnale sociale era già evidente. Chi fa monitoraggi per colossi dell’occhialeria da Luxottica a De rigo, da Safilo a Essilor, si è sicuramente accorto cosa sta succedendo nei locali. Gli occhiali da sole vengono indossati dai giovanissimi anche al buio. Allora abbiamo indagato e dalla ricerca sono usciti titoli sulle principali agenzie di stampa come l’ Ansa  e quotidiani a tiratura nazionale come Il Messaggero, nonché siti internazionali come l’ Huffington Post.

D: Cosa suggerisce a questo punto?

R:Gli italiani fanno i prodotti più belli del mondo ma a volte sono timidi nel venderli. I francesi non hanno i nostri standard di qualità ma nessuno nelle loro aziende si sognerebbe di tagliare le PR. Oggi con i Social le PR sono ancora più centrali. Ci vuole un mix tra comunicazione generalista e comunicazione social perchè la pubblicità non tutti se la possono permettere.

D: Cosa bisogna cambiare?

R:Leggo tanti comunicati sui materiali degli occhiali ma pochissime suggestioni trend setter. Oggi per creare valore non si può prescindere dallo stile di vita. Bisogna dare dei punti di riferimento valoriali per il proprio target. Il testimonial pubblicitario è appannaggio della preistoria, ma l’influence social e mediatico è forte e può trainare o riposizionare marchi e perfino intere filiere.

D: Non sempre funziona?

R: Se la tendenza si lega anche a un pubblico di riferimento, si. Ma per fare questo bisogna andare anche un po’ in giro e accorgersi di come cambia la società , senza tabù. Non basta essere incollati sulla scrivania, bisogna anche osservare cosa accade fuori.

D: Continuerà la sua battaglia sul Made in?

R: Assolutamente, con feroce determinazione. La PMI per me è cultura, servizio pubblico, andrebbe tutelata per legge. Mi fanno schifo quei politici che pensano solo a tassare le imprese e non dicono come si potrebbero valorizzare. Ho incontrato i vertici di Confartigianato e CNA Federmoda a parole si sono dette interessate. Ma qui le parole non bastano. Ci vogliono investimenti per sostenere la candidatura all’ Unesco del saper fare italiano.  Comunque ho già chiesto a Luigi di Maio, Matteo Salvini e Giorgia Meloni un incontro post elezioni sull’ argomento e hanno detto si.

D: Lei li ha intervistati tutti ?

R: Salvini e Di Maio sostengono pubblicamente la mia lotta contro le infiltrazioni mafiose nelle imprese e nella società . Piu volte mi hanno espresso solidarietà. Dobbiamo batterci per una economia sana. E fui tra i primi a profetizzare l’ascesa di Giorgia Meloni in un articolo per Lucia Annunziata.

D: Prossimi impegni?

R: Mille. Un format contro le mafie che sto ultimando . E poi un sostegno attivo della mia agenzia alle PMI : occhialeria, settore calzaturiero, tecnologia, moda, gioielli, arredamento . La tutela del Made in Italy deve tradursi in una legge, altrimenti sono solo chiacchiere. E per ora siamo fermi alle chiacchiere anche se obiettivamente Ivan Scalfarotto e Carlo Calenda hanno segnato una svolta.