I bagarini digitali ora mettono nel mirino teatri e musei

Il bagarinaggio online non riguarda più soltanto la musica pop e rock: il fenomeno si sta estendendo alla cultura ‘alta’, colpendo teatri e musei. La Scala di Milano, ad esempio, è uno dei bersagli prediletti dei cyberbagarini: oggi sui siti di secondary ticketing i biglietti per l’opera ‘Orfeo e Euridice’ arrivano fino a 1.071 euro mentre quelli per il ‘Don Pasquale’ sfiorano i 1.100 euro. Casi analoghi coinvolgono artisti colti come il maestro Ennio Morricone (fino a 666 euro per un posto al suo prossimo concerto al Forum di Assago) e il tenore Andrea Bocelli (si arriva a 3.112 euro per un ingresso alla prossima edizione del concerto benefico nella sua Lajatico). Il fenomeno non risparmia neppure grandi realtà museali come il Cenacolo vinciano, i Musei Vaticani e gli Uffizi a Firenze, ma anche monumenti storici come la Torre di Pisa e Palazzo Ducale a Venezia.

Roberto Silva Coronel
Roberto Silva Coronel

LA PETIZIONE SU CHANGE.ORG. Roberto Silva Coronel, tra i pionieri dell’innovazione digitale a Milano e ideatore della prima app che combatte il bagarinaggio digitale, ha lanciato sulla piattaforma di campagne sociali Change.org una petizione per dire basta al fenomeno del secondary ticketing. La raccolta firme ad oggi conta quasi 15mila sottoscrizioni. “Allo scoppio del caso ‘secondary ticketing’ – afferma Silva Coronel – il Governo sembrava aver reagito prontamente con un emendamento presentato in commissione Bilancio che introduceva il divieto di esercitare la pratica del bagarinaggio online, prevedendo multe da 30mila a 180mila euro per ciascuna violazione accertata. I danni causati dal fenomeno – si legge nel testo dell’emendamento – sono a carico dell’erario per la mancata corresponsione di maggiori imposte, dei consumatori che vengono penalizzati dal ricarico spesso fortissimo sul prezzo con grave distorsione della fruizione, e anche di autori, artisti ed editori per la mancata corresponsione dei relativi diritti. A distanza di oltre un anno questo emendamento è ancora fermo: chiediamo quindi che il Governo lo trasformi in legge prevedendo sanzioni chiare per chi vende il biglietto acquistato regolarmente ad un prezzo maggiorato”.

MTICKET, LA RISPOSTA TECNOLOGICA. Se la lotta al ‘cyberbagarinaggio’ arranca sul piano legislativo, oggi la tecnologia consente già di contrastare efficacemente il mercato delle rivendite secondarie. “Se davvero artisti ed organizzatori di eventi e spettacoli vogliono garantire al pubblico trasparenza e sicurezza – dichiara Silva Coronel – ora possono affidarsi a strumenti e servizi innovativi”. Come Mticket, ad esempio: la piattaforma di emissione di biglietti creata dallo stesso Silva Coronel mette a disposizione una app che rende tracciabili i possessori dei biglietti associando ogni titolo d’ingresso ad uno specifico numero di cellulare. Il meccanismo è molto semplice. Chiunque può scaricare la app e registrarsi sulla piattaforma indicando il proprio numero di cellulare. Dopo aver ricevuto via sms si un codice per la conferma, si può procedere all’acquisto dei biglietti, tutti rigorosamente nominali. Il ‘biglietto digitale’, che si visualizza direttamente sul display dello smartphone, può essere trasferito da un utente all’altro in totale sicurezza: al momento del trasferimento viene registrato il cambio di cellulare e in automatico si genera un nuovo codice a barre da esibire all’ingresso. In questo modo il sistema monitora le eventuali anomalie: quantità sospette di biglietti acquistati o trasferiti fanno scattare le opportune operazioni di verifica.