Rolling Stone: un’inchiesta sulla libertà di parola e sulle querele a cura di Selvaggia Lucarelli

In occasione dell’uscita di The Post, il nuovo film di Steven Spielberg nei cinema dal 1 febbraio – con protagonisti i due Oscar Tom Hanks e Meryl Streep che interpretano rispettivamente il direttore e l’editore del Washington Post – Selvaggia Lucarelli, direttore del mondo web di Rolling Stone, in collaborazione con Matteo Grandi, ha curato “Il prezzo delle parole”, un’avvincente inchiesta giornalistica: ha chiesto a direttori, giornalisti e avvocati di spegnere computer e rotative per qualche minuto e di raccontare il prezzo di un’opinione, di un’inchiesta e perché no, anche di un errore, confermando il suo nuovo ruolo che contribuisce con contenuti di livello alla comunicazione web di Rolling Stone. Nello specifico sono stati intervistati Beppe Giulietti, Presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana, Enrico Mentana, direttore del TG La7, Marco Travaglio, fondatore, editore e direttore de Il Fatto Quotidiano, Lucia Annunziata, già direttrice del Tg3 e di ApBiscom, attualmente direttore di Huffington Post Italia, Marco Damilano, direttore de L’Espresso, Luca Sofri, direttore de Il Post, Vittorio Feltri, direttore di Libero, Marco Lillo, scrittore e giornalista de Il Fatto Quotidiano, Corrado Formigli, giornalista e conduttore di Piazza Pulita (La7), Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale,  Maurizio Belpietro, fondatore e direttore de La Verità, Annalisa Chirico, giornalista de Il Foglio, Davide Vecchi, scrittore e giornalista de Il Fatto Quotidiano, l’avvocato Caterina Malavenda, esperta di diritto dell’informazione e della comunicazione e l’avvocato Lorenzo Puglisi.

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Ci si chiede spesso quale sia lo stato di salute del giornalismo in Italia. Lo raccontano grafici, dati, statistiche. Ci si chiede meno quale sia lo stato dei giornalisti. Come vivono professionalmente e perché no, anche emotivamente, il faticoso districarsi tra errori, pressioni, querele, minacce di querele, richieste di risarcimenti, tribunali, e un sistema giudiziario che persegue con scarsa efficacia le liti temerarie. Un dato su tutti: oggi in Italia il 70% di querele che coinvolgono i giornalisti è archiviata dal Gip e le altre, quelle che arrivano in tribunale, si concludono con un 30% di condanne. Nel 70% dei restanti casi l’imputato viene assolto o c’è il “non luogo a procedere”.

In anticipazione del reportage curato da Lucarelli, RollingStone.it ha pubblicato un’esclusiva intervista video di Pif (regista, attore, conduttore radio/tv) a Steven Spielberg, regista di The Post: un lungo colloquio che si snoda tra surreali e continui cambi di ruolo alternati a momenti di grande riflessione. Nel gioco del “chi intervista chi” Spielberg va a nozze con la straordinaria verve di Pif, il regista italiano scambia la telecamera con il regista americano che  riprende Pif mentre gli snocciola le domande. Tra racconti inediti sullo Squalo, riflessioni sul coraggio della denuncia e delle responsabilità del singolo cittadino, il rapporto tra il potere e le donne negli anni ’70 e ai giorni nostri, di Trump e naturalmente di libertà di stampa, si svela in chiusura il mistero di una mosca ingoiata dall’attore Paul Freeman durante le riprese dei Predatori dell’Arca perduta.