Bitcoin: la moneta digitale sempre più popolare. Una opportunità per i casinò online

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Sempre più spesso si sente parlare di Bitcoin, una particolare tipologia di moneta digitale che consente di effettuare le transazioni attraverso la rete Internet, utilizzando un complesso sistema crittografato che rende le informazioni visibili solo a coloro che dispongono di una specifica chiave di lettura.  Questo tipo di transazione viene gestita attraverso software open source che trasformano i dispositivi degli utenti in veri e propri portafogli virtuali. Il Bitcoin, tuttavia, non è da confondere con le più comuni tipologie di moneta elettronica poiché, a differenza di questa e di altri tipi di valuta, il suo valore non è stabilito a priori e non è legato al tradizionale sistema bancario, riuscendo così a sfuggire al controllo delle autorità.

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Concettualmente si tratta di un sistema molto sofisticato e praticamente impossibile da violare che garantisce, quindi, una totale protezione dei dati degli utenti poiché nessuna informazione viene registrata ed esposta al rischio di furti e frodi. I principali vantaggi provenienti dall’utilizzo di questa criptovaluta sono, infatti, l’anonimato e la rapidità con la quale avvengono le transazioni, anche nei casi in cui si rende necessario scambiare moneta tra due opposti poli del globo.

 

I casinò online puntano sul Bitcoin per convenienza e privacy

Sono tantissimi gli esercizi commerciali che hanno iniziato ad accettare il pagamento con questa tipologia di moneta, che ha trovato un terreno particolarmente fertile per la sua diffusione nel settore dell’e-gaming, tanto da portare nel 2014 alla nascita di BetVip, il bookmaker autorizzato che è stato il primo ad effettuare transazioni solo in Bitcoin. Questo sistema si è esteso poi anche al poker e ai casinò online perché rappresenta una preziosa opportunità tanto per gli operatori che per i giocatori. Infatti, anche se il valore di questa moneta è soggetto a continue fluttuazioni e non è stabile nel tempo, permette di risparmiare cifre considerevoli sulle commissioni previste per le operazioni di deposito e prelievo comunemente applicate ai pagamenti con carta di credito o portafoglio elettronico. Inoltre, consente di tenere al sicuro i propri dati finanziari e personali.

Ad oggi, il suo impiego come sistema di pagamento adottato dalle sale da gioco online italiane, cioè quelle autorizzate dall’AAMS ad operare legalmente, è minimo. Basta visitare uno tra i numerosi portali italiani dedicati al settore dei giochi da casinò, per verificare subito che nessun operatore ricompreso nella lista dei migliori casinò online AAMS attuali adopera annovera questa moneta digitale tra i metodi di pagamenti adottati. Fa eccezione Netbet, tra i primi e più noti casinò online ad accettare il bitcoin come metodo di pagamento. Tuttavia, la maggior parte degli operatori del possiede già i permessi per adottare il Bitcoin come valuta anche per il mercato del gambling online italiano, il che fa pensare ad una sua prossima rapida diffusione.

La creazione del Bitcoin risale al 2009 e da allora il concetto di cryptocurrency è diventato argomento sempre più discusso, suscitando curiosità e interesse ma anche dubbi e polemiche che hanno portato alcuni paesi come la Cina, a prendere provvedimenti per limitarne se non vietarne l’utilizzo.

In Italia sono ormai numerose le società specializzate che stanno investendo cifre sempre più considerevoli per predisporre sul territorio nazionale ATM per versare e prelevare Bitcoin. Tra queste società c’è anche Robocoin Italia, un network specializzato per la conversione di bitcoin in ben 12 valute differenti. In Italia il numero di bancomat in cui prelevare bitcoin è limitato ma la moneta si acquista facilmente via internet. I primi ATM sono stati resi disponibili solo in alcune delle principali città italiane, mentre negli USA sono già centinaia e sono utilizzabili senza necessità di possedere una carta bancomat.

Negli anni si sono formate diverse opinioni intorno a questo tema, spesso contrastanti. Questo meccanismo finanziario non è ancora propriamente normato ma oggi movimenta oltre 250.000 transazioni ogni giorno e la sua crescente diffusione ha fatto partire negli USA e in Europa una corsa alla regolamentazione che si presenta, ormai, come necessaria.

Alcuni lo ritengono un sistema affidabile e sicuro, altri, invece, riflettono sulle problematiche legate all’assenza di un controllo centrale che limita le possibilità di intercettare, confiscare e svalutare questa moneta che rischia, in questo modo, di diventare strumento irrinunciabile per le organizzazioni criminali. Alcune ricerche del Politecnico di Milano, però, dimostrerebbero che il rischio di riciclaggio e di finanziamento di attività illecite attraverso Bitcoin è davvero basso e che sia più rischioso per questi scopi rispetto ad altre tipologie di valuta, perché le transazioni sono sempre e comunque tracciabili. Non ci sarebbero, quindi, numeri sufficienti per creare allarmismo.