Domani in edicola il terzo numero di FQ MillenniuM

FQ MillenniuM, il mensile dell’Editoriale Il Fatto diretto da Peter Gomez, esce domani in edicola con il terzo numero.

Papa Francesco? «Non parla sul serio». E’ infallibile? «No, può anche sbagliare». Ha chiesto scusa ai gay per come la Chiesa li ha trattati? Due uomini che si baciano restano comunque «una porcheria». Così parlano i preti italiani nel segreto del confessionale, commentando le aperture del pontefice in tema di povertà della chiesa, solidarietà, diritti, accoglienza degli immigrati. Per documentare l’insofferenza di parte della base cattolica, un giornalista di FQ MillenniuM, si è andato a confessare in diverse parrocchie a Milano e dintorni, dal Duomo ai piccoli comuni della provincia, presentandosi come un fedele in crisi che non si riconosce in un papa troppo progressista. Insieme alla rituale assoluzione, nella maggior parte dei casi il cronista ha ricevuto dai confessori impliciti inviti ad andare avanti così.

Copertina FQ MillenniuM - numero 3

Significativa, per esempio, la risposta data da un sacerdote della parrocchia di Vanzaghello, piccolo comune a nord ovest del capoluogo lombardo, a proposito dell’affermazione di Bergoglio sui gay che sono “come noi”: «Il nostro pontefice provoca, ma non parla sul serio. È ovvio che i gay non sono come noi, ci mancherebbe. È un modo di dire, una frase inserita in un contesto più grande. Poi i giornali, si sa, scrivono quello che vogliono». Nella vicina Legnano, sullo stesso argomento, il prete si sfoga a proposito del bacio fra omosessuali: «Sono porcherie. Ormai nelle nostre città si vede di tutto, manca il rispetto per il prossimo, come è scritto nel Vangelo». Poi ci sono i giornali, che sarebbero colpevoli di diffondere il messaggio del pontefice in modo distorto: «Troppo schierati, non dicono la verità. Abbiamo la nostra stampa, la “buona” stampa, quella obiettiva».

E l’accoglienza ai migranti? Il tema spacca l’opinione pubblica e la comunità dei credenti? Nel Duomo di Milano il confessore “tranquillizza” il fedele perplesso: «Quando il Papa parla di dottrine o di dogmi di fede, allora sì che è infallibile. Ma quando esprime un parere, come sulla politica, può anche sbagliare. Come tutti noi». A Busto Garolfo l’argomento è liquidato dal lato pratico: «Siete stati costretti a prendere i neri?». «Ho detto che non abbiamo posto, punto e basta» è la replica del religioso da dietro la grata del confessionale. «Nessuno mi ha più chiesto niente».

Poi c’è il tema della legalità, della corruzione, dell’evasione fiscale, dei soldi in nero. Su questo, nella parrocchia di San Magno, ancora a Legnano, a confessare è il confessore: «Se nei nostri oratori non ci fosse chi fa qualche lavoretto o chi ci dà quattro soldi per tirare avanti, non so come faremmo. Forse saremmo costretti a chiuderli. Non è che si sta sempre a registrare tutto. Centesimo più centesimo meno, ci si arrangia. Ovvio, è fatto a fin di bene». Ma il papa afferma l’esatto contrario. «Lui deve dirlo», ribatte il sacerdote, «non può incoraggiare la gente a evadere. Poi i giornali lo prenderebbero di mira. La teoria è una cosa, la pratica un’altra».

Così la “rivoluzione” di Jorge Mario Bergoglio si ferma sulla soglia di molte parrocchie.

Tirato in 100.000 copie, sarà venduto in abbinata obbligatoria con Il Fatto Quotidiano nel solo giorno di uscita  sabato 8 luglio a 5 Euro (3,50 euro + il prezzo del quotidiano), FQ MillenniuM resterà poi in edicola tutto il mese a 5 Euro.