Libro Bianco sulla comunicazione digitale: una buona base di partenza per avviare il confronto sugli aspetti contrattuali del fenomeno social

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Fondamentale l’adeguamento delle clausole contrattuali e l’allargamento del confronto anche a influencer, blogger e riconoscibilità della natura pubblicitaria
LIBRO BIANCO VERSIONE DIGITALE[1]Lo sforzo congiunto delle 8 associazioni del mondo della comunicazione che ha portato all’elaborazione del Libro Bianco sulla comunicazione digitale, presentato ieri a Milano, è certamente virtuoso e deve essere valorizzato rendendone noto   il contenuto a  tutti i soggetti che operano nella mondo della comunicazione. Esso, tuttavia, costituisce  il primo passo, cui deve far seguito, celermente e in tutte le sedi competenti, una riflessione a più voci su quali integrazioni e modifiche concrete prevedere debbano venire inserite nei contratti  che regolano l’affidamento dei servizi media, l’acquisto di spazi pubblicitari mediante sistemi del tipo programmatic buying così come quelli di sviluppo e realizzazione di campagne di comunicazione digitali. È noto, infatti, che la dinamica sottostante l’incarico per la realizzazione di campagne adv digitali coinvolge numerosi soggetti e gli schemi contrattuali oggi in uso non sempre disciplinano correttamente alcuni fondamentali obblighi a carico dei fornitori di servizio con pregiudizio dei diritti degli inserzionisti. La auspicabile crescita della sensibilità su questi temi non potrà che produrre riflessi contrattuali su tutta la filiera con il fine di assicurare maggiori garanzie e maggiore controllo a beneficio di chi investe denaro sul digital e dunque una conseguente ottimizzazione di spesa. Non solo: sarà così possibile prevenire possibili pregiudizi alla reputazione dei brand e dunque, in ultima analisi, tutelare al meglio i diritti di proprietà industriale.

E’ questo l’auspicio dell’Osservatorio Digital ADV Lab in merito alla diffusione dei contenuti del Libro Bianco sulla Comunicazione digitale presentato alla stampa a Milano. Secondo l’Osservatorio, il vademecum segna un primo positivo passo nel percorso di diffusione di conoscenza e  presa di coscienza di quali siano le criticità che, se non correttamente disciplinate, continueranno a connotare il digital advertising. Digital Adv Lab auspica, quindi, che siano intraprese iniziative volte a stimolare il dibattito e il confronto, anche contrattuale, su questi temi, sulla base della convinzione che questo percorso di crescita passi anche e soprattutto attraverso una maggiore sensibilità sulle problematiche giuridiche sottostanti.