Vizi Pubblicitari – Oltre il cattivo gusto….

521

di Federico Unnia

Il messaggio pubblicitario “Stussy. Do you know what time it is?”, diffuso attraverso affissioni, è stato ritenuto non conforme alle norme del Codice di autodisciplina pubblicitaria  e ne è stata bloccata l’ulteriore diffusione.

Stussy affissione[1]

Il messaggio mostrava un uomo dall’espressione aggressiva, la camicia slacciata e il corpo sudato, mentre, parlando ad un telefono cordless, cingeva delle gambe di donna,   con calze velate e scarpe rosse con tacchi a spillo.

Per il Comitato di controllo, l’immagine è stata ritenuta  manifestamente contraria agli artt. 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – e 11 – Bambini e adolescenti – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

La rappresentazione marcatamente provocatoria, ad avviso del Comitato, era tale da trascendere i limiti del semplice cattivo gusto e finiva per creare turbamento nel pubblico dei destinatari. Il messaggio, del tutto decontestualizzato, veicolava un’immagine lesiva della dignità della donna, ridotta a porzione di corpo, senza identità, e oggetto passivo sottoposto ai desideri dell’uomo, in contrasto con quanto prescritto dall’art. 10 del Codice. La diffusione   tramite affissioni di grandi dimensioni, per loro natura visibili anche da un pubblico indifferenziato, amplificava la violazione del Codice.