Non ci sono più i delinquenti di una volta!

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di Maurizio Badiani – Direttore Creativo Esecutivo di Expansion Group

Maurizio Badiani
Maurizio Badiani

Giorni fa ascoltavo alla radio un’intervista ad un distinto signore. Con grande proprietà di linguaggio, l’ospite della trasmissione spiegava in ogni dettaglio come si fa a rapinare una banca: studio della logistica, tempi, attrezzature ecc. Il signore, che all’anagrafe (e forse anche al casellario giudiziario) risponde al nome di Francesco Gherardini, conosce così a fondo l’argomento che ha deciso di scriverci un libro: L’arte della rapina. Come svaligiare una banca senza tanti perché.

D’altronde l’esperienza non gli manca. Alla domanda dell’intervistatore se nel suo curriculum potesse vantare più o meno di 100 rapine, il signor Gherardini non avuto bisogno di pensarci su troppo: decisamente sopra alle 100. Ecchediamine stiamo parlando di professionisti! Pensate che vita avventurosa e quanti rischi! “Esci caro?” “Si amore. Il tempo di fare una rapina e torno!””Mi raccomando sii prudente. Fa freddo: hai messo la maglia di lana?”. Immagino le ansie della povera donna!

Tra una rapina e l’altra niente soggiorni alle Bahamas ma mesi e mesi di studio e di preprarazione. Perché un colpo, spiegava il Maestro, non si improvvvisa. Rapinatori non si nasce, si diventa. Occorre testa, sangue freddo e soprattutto tanta teoria e tanta applicazione. E, aggiungo io, anche un certo phisique du role: dove le mettete le doti atletiche per saltare un bancone? Quello di una banca non è mica la staccionata dell’Olio Cuore.

E poi, se va male, non c’è nessun regista a farti ripetere la scena. O è buona la prima o ci resti secco! Quelli sì che erano uomini! In quel che facevano ci rimettevano la faccia e, se qualcosa andava storto, magari anche la vita. Oggi tutto è cambiato. Grazie alla tecnologia, oggi le rapine si fanno in pantofole, comodamente seduti davanti al computer di casa. Basta un click e, senza saltare alcun bancone, si entra direttamente in casa di milioni di banche potenziali.

Anche il sistema di riscossione è comodo e alla portata di tutti. Si può pagare come il canone tv: entro tre giorni Tot, dopo c’è un lieve sovrattassa. Dopo di ché, se l’abbonato si ostina a non pagare, lo schermo diventa nero e il computer si porta all’AMSA. Dall’era del mitra si è passati a quella delle babbucce. Che vergogna. E’ proprio vero, caro Lutring, non ci sono più i delinquenti di una volta!