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di Roberto Bonin

Roberto Bonin
Roberto Bonin

Obiettivo raggiunto. Lo dicevano ormai da qualche anno e finalmente l’hanno fatto: Unieuro è sbarcata in Borsa. Risale difatti allo scorso 8 marzo la presentazione della domanda di ammissione e quotazione delle proprie azioni sul Mercato Telematico Azionario della società romagnola; domanda a cui è prontamente seguita l’ammissione alle quotazioni da parte di Borsa Italiana, prima, e l’approvazione della Consob alla collocazione delle sua azioni nel Segmento STAR, dopo.
Più nello specifico, l’offerta iniziale ha per oggetto 8,5 milioni di azioni messe in vendita da Italian Electronics Holdings, pari al 42,5% del capitale sociale di Unieuro; offerta a cui va aggiunta anche la concessione di un’opzione per l’acquisto di ulteriori 1,275 milioni di azioni, corrispondenti a circa il 15% del totale.

Ma se buone notizie circolano in casa Unieuro, non altrettanto buone nuove circolano in casa del socio Euronics Andreoli, ormai da qualche tempo in grave difficoltà a causa forse di qualche “scelta un po’ azzardata” fatta in tempi passati (vedi acquisizione punti vendita Ferri, nda): il socio dell’insegna a quattro stelle, proprietario di ben 21 punti vendita nel Centro Italia, andrà infatti all’asta. Terminato il periodo di concordato preventivo, infatti, le rete di negozi del Gruppo verrà messa a disposizione del migliore offerente che, in mancanza di improvvisi colpi di scena, dovrebbe con molta probabilità essere il socio romano dello stesso Gruppo Euronics Nova (già locatario in questi mesi degli stessi store), il quale avrebbe già depositato un’offerta d’acquisto per 11,8 milioni di euro. Grande incertezza, invece, per quanto riguarda la tutela dei posti di lavoro: già preventivata difatti la riduzione del 30% del personale della sede centrale, e un esubero di circa 30 risorse a carico degli store.

Buone, anzi ottime, notizie invece sul fronte nuove aperture che riguardano un po’ tutte le insegne della GDO e della GDS: iniziamo dal gigante Esselunga che, dopo aver lanciato il nuovissimo canale di vendita 2.0 “Clicca e vai” (attraverso il quale il cliente effettua la spesa online e la ritira in giornata direttamente con la propria automobile) già attivo presso il punto vendita di Varedo (Monza Brianza), ha annunciato – in occasione dell’approvazione del bilancio 2016 – cinque nuove aperture da effettuarsi nel corso del 2017, tra cui le due importantissime di Roma Prenestina e Verona Fiera.

Sempre sul fronte della GDO, inoltre, bisogna anche segnalare l’apertura a Roma di ulteriori due punti vendita Pam Local, che portano a un saldo di ben 17 store caratterizzati dal nuovo format di prossimità di Pam Panorama nella Capitale, e di un nuovo supermercato a insegna Sì con te di 750 mq di superficie espositiva – di proprietà di Ce.Di. Marche Società Cooperativa, associata a Selex Gruppo Commerciale – a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno).
Un gran numero di riaperture riguardano anche Nordiconad, con il Conad Superstore di Acqui Terme (Alessandria), i due Conad City di Montese (Modena) e Torino Corso Francia, e i due Conad di San Lazzaro (Bologna) e Torino Via Tarino.
Novità anche per Novacoop che ha aperto a Cuneo una nuova stazione di servizio Enercoop, dotata di sei erogatori di benzina e gasolio, uno di Gpl, e tre casse self-service aperte 24 ore su 24.
Per il resto, buone notizie arrivano anche – e soprattutto – dai fatturati delle varie aziende che, nonostante il perdurare della crisi e della riduzione dei consumi, continua a dimostrare una buona tenuta dei conti aziendali, promettendo tra l’altro buone performance per i mesi futuri.