Il mercato del cinema argomento di un’interrogazione dell’europarlamentare Angelo Ciocca

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“Il grosso del mercato cinematografico in Italia è in mano a colossi stranieri che stanno cannibalizzando le realtà più piccole”

E’ quanto denuncia con un’interrogazione alla Commissione europea, l’europarlamentare della Lega Nord Angelo Ciocca.

Angelo Ciocca
Angelo Ciocca

“Il cinema Italiano è in forte crisi – commenta Ciocca –  e la quota di mercato dei film nazionali è molto al di sotto del 50%. Dalla nascita dei multisala – precisa – circa la metà dei biglietti venduti annualmente in Italia avviene tramite due catene: una cino-americana e una anglo-canadese che, da sole, posseggono circa 900 schermi sui 2.200 totali presenti nel nostro Paese”.

“In questo contesto le dimensioni contano e premiano i più grandi a scapito dei piccoli; infatti – precisa –  gli incassi pubblicitari dei due gruppi stranieri, sommando pubblicità locale, nazionale e trailer, arrivano ai 16 milioni di euro (per 900 schermi) a fronte dei 10 milioni di euro ai quali si attesta il resto del mercato (per 1300 schermi)”.

“Abbiamo chiesto alla commissione di intervenire per salvaguardare questo importante settore come è previsto dal Programma Europa Creativa 2014 – 2020 che si impegna a sostenere il cinema europeo e i settori culturali incrementandone crescita e occupazione. E’ nostra intenzione tutelare il cinema italiano facile preda di acquisizioni straniere – conclude Ciocca –  allo scopo di scongiurare la perdita di centinaia di posti di lavoro”.

Già lo scorso gennaio il senatore della Lega Nord Jonny Crosio aveva rivolto un’interrogazione al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo per chiedere se non ritenesse pericoloso, per l’esercizio italiano, vedere drenate altre risorse oltre a quelle che già finiscono direttamente ai gruppi stranieri, in seguito alla nascita di una nuova concessionaria di pubblicità che metterebbe in situazione di ancora maggior crisi gli esercenti italiani.