Vizi Pubblicitari – Il pranzo è servito…..

di Federico Unnia

Guardando l’affissione di Le Refectoire di Valentine, apparsa in Francia nelle scorse settimane, è tornata in mente la scena di The women in red in cui l’affascinante Kelly LeBrock  si rivolge ad un innamorato  Gene Wilder  e pronuncia la frase  “Serviti il tuo pasto, cowboy”. Non siamo innanzi ad un’ironica battuta capolavoro, ma ad un messaggio pubblicitario che molto ha fatto discutere oltralpe.

LE-REFECTOIRE

Il messaggio, esposto in una zona ad elevato transito di pubblico, raffigurava parti del corpo di una donna, utilizzate come tavola o piatto, per proporre cibi e ricette raffinate, specialità dell’azienda che opera nel catering.

Secondo alcuni consumatori-cittadini, l’utilizzo così fatto del corpo della donna risultava essere offensivo della sua dignità.

Un’interpretazione diametralmente opposta a quella patrocinata dalla convenuta, la quale riteneva trattarsi di una scelta ironica e non certo di cattivo gusto per l’immagine della donna.

Il Giurì francese ha optato per la non conformità del messaggio alle regole del codice francese sulla pubblicità, sancendo quindi la non diffusione ulteriore del messaggio. In effetti, paragonale parti del corpo di una donna a pietanze, più o meno sofisticate e appetitose,  che si possono scegliere, consumare ed anche lasciare in avanzo, non è certamente un messaggio positivo per la donna in sé.

L’ironia, anche oltralpe, come si concilia con il rispetto della persona e l’esteticamente piacevole?