Marketing Offline: un grande potenziale, ancora in grado di fare la differenza

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Le aziende moderne utilizzano sempre di più Internet e i canali di comunicazione digitale, per la promozione del loro brand e per mettere in atto strategie di marketing vincenti. La diffusione planetaria del web e l’aumento vertiginoso e costante dei suoi utenti ha generato una profonda linea di demarcazione, fra stile e strategie di comunicazione dello scorso millennio e quelle odierne. Ma i canali offline, indispensabili per le imprese durante la lunga era analogica, rappresentano un enorme potenziale anche dopo l’avvento del digitale e della rete. La scelta di investire in progetti di marketing offline, magari integrandoli con strategie comunicative di ultima generazione, dà ancora i suoi frutti. Ecco perché.

Marketing Offline Vs Online

offline-marketingSfruttare Internet e i canali digitali per vendere o promuoversi non è  solo vantaggiosissimo ma anche indispensabile. Questa certezza, però, non sminuisce il valore di strategie comunicative impiegate con profitto per oltre due secoli, sulle quali milioni di compagnie e professionisti hanno fondato il successo del loro business.
Creare le occasioni per avere contatto diretto con i potenziali partner B2B, partecipando a fiere, convegni ed eventi di settore, permette di arrivare ad un livello di trasmissione di valori e fiducia personale, difficilmente ottenibile in rete. In questa ottica, l’interazione diretta, i sorrisi e i gesti di cortesia, i cataloghi cartacei o i gadget aziendali, sono quel valore aggiunto che, negli affari, resta determinante per spostare l’ago della bilancia in una direzione favorevole.
Il progressivo abbandono della comunicazione offline, inoltre, rappresenta un vantaggio ulteriore per chi la utilizza. Le strade del web marketing, social media marketing e di altre forme di comunicazione digitale sono affollate da innumerevoli competitor. Avere meno concorrenza nell’universo offline è un’occasione che significa profitti maggiori, con investimenti relativamente bassi. Ecco alcune delle strategie migliori per ottimizzare il marketing business to business offline.

1. Contatto diretto in eventi di settore

Per aziende e professionisti, essere presenti ai più importanti appuntamenti mondiali dei rispettivi settori, è uno dei modi migliori per inserirsi, trasmettere le proprie competenze tecniche e fare business. Le fiere importanti, i convegni e gli speedy meeting con manager e buyer rappresentano un’insostituibile strategia per convertire il marketing in profitto, generando una rete di connessioni con possibili partener commerciali e rafforzando la brand awareness della propria compagnia. In questo contesto anche il banale scambio di biglietti da visita può dare l’avvio alla costituzione di una preziosa rete di contatti. Per un’efficacia maggiormente incisiva, va da sé, andranno scelti design e materiali originali: per maggiore ispirazione si può dare un’occhiata al sito della tipografia flyeralarm.

2. Potere all’immagine

La corporate identity, il packaging dei propri prodotti, gadget, brochure, cataloghi e materiali cartacei informativi sono un grande e potentissimo biglietto da visita, da sfruttare al massimo. Spesso si commette l’errore di penalizzare questa strategia comunicativa per ragioni di budget. Avere cataloghi graficamente e qualitativamente scadenti tuttavia, danneggia il brand e allontana clienti. Curare questo aspetto è un obbligo fondamentale e imprescindibile per chi comprende il potenziale appeal di un’immagine di successo.

3. Headquarter

Le sedi delle aziende sono spesso dei piccoli gioielli, capaci di sorprendere positivamente buyer e business partner. Utilizzato come sede per forum, incontri e convegni di settore, il quartier generale dell’azienda serve per giocare in casa, mostrare la validità di processi produttivi e, più in generale, tutti i punti di forza utili a convincere e fidelizzare clienti. Un esempio validissimo ne sono gli interni de La Feltrinelli Headquarters, recentemente ripensati e rinnovati in chiave contemporary workplace da Global Planning Architecture.