Posizionamento SEO: 3 motivi per ignorare le metriche dei competitor

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seoIl traffico verso il sito è una di quelle metriche che si utilizzano per determinare i flussi di visite e che poi vanno incrociate con altri elementi, come le richieste, le vendite, la lead, ecc. Dal volume e dalla qualità del traffico dipende anche il posizionamento SEO del sito. Per questi motivi una delle azioni più comuni è quella di tenere sotto controllo il traffico dei competitor, anche se non sempre risulta utile per avere un quadro generale e affidabile della situazione. I dati non dicono, ad esempio, se il traffico è quello giusto e se poi si concretizza in richieste e, soprattutto, non dà la certezza del raggiungimento degli obiettivi.

Non tutto il traffico è generato allo stesso modo
Il lavoro che viene fatto per il posizionamento SEO di un sito non è sempre eseguito secondo le linee guida che portano all’ottimizzazione. Tecniche di balck hat o semplicemente l’utilizzo di parole chiave non inerenti al business in questione, possono portare molto traffico che a poco a che vedere con il sito, per cui difficilmente, e solo una minima parte di esso, si trasformerà in richieste e successivamente in vendite.

Un volume elevato di traffico non si traduce sempre in richieste
Può accadere, durante una SEO audit per un sito che ha poche richieste, di notare un volume di traffico buono, portato da un contenuto di qualità. In questi casi, il motivo dell’insuccesso nelle vendite esula dal traffico, perché magari la maggior parte di esso deriva dai post del blog ad esso associati e realizzati ad arte. Ad esempio, un sito di ferramenta con annesso un blog creerà molti post sul “come fare”, per attirare persone; se ben fatti, i contenuti porteranno molto traffico e, nonostante siano pertinenti ai servizi e ai prodotti offerti dall’azienda, verranno visualizzati solo a scopo informativo e gli utenti.

Non si ha idea delle strategie di marketing e di posizionamento SEO dei competitor
Ogni attività basa la propria strategia di marketing su determinati obiettivi, che dipendono molto dal servizio e dal prodotto offerti, tenendo anche conto del mercato di riferimento. Quando si utilizzano i tool per vedere il traffico dei competitor, vengono fornite informazioni senza significato, a meno che non si abbiano a portata di mano le strategie e i piani di marketing. Se i dati acquisiti mancano di un contesto, basare una propria strategia su di essi potrebbe essere un assoluto disastro.

Conclusioni
Dare troppa importanza alle metriche dei competitor può rivelarsi dannoso, non bisogna usarle come un indicatore per decidere il modo in cui organizzare una strategia di marketing. Per tre motivi: non si ha idea se quel traffico è funzionale o meno, non si conoscono le ragioni per cui il traffico di un determinato competitor sia più alto e il volume di traffico non ha significato se non incluso in un contesto.
È invece consigliato focalizzarsi sul proprio traffico, controllando quanto sono efficaci le tecniche di marketing e quante richieste si trasformano in vendite.
I numeri degli altri servono giusto per avere un’idea, non per pianificare una strategia.