Guinness irrompe nei pub italiani

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Libera Brand Building, società di consulenza creativa e strategica, porta nei pub di tutta Italia l’iniziativa che rivela tutti i segreti di Guinness.

Roberto Botto
Roberto Botto

“L’iniziativa Guinness è nata con tre obiettivi principali: acquisire nuovi clienti, aumentare la percezione di fascino intorno al brand e premiare i consumatori affezionati – afferma Roberto Botto, CEO&Founder del Gruppo Libera Brand Building (www.liberabrandbuilding.it) – Explore The Extraordinary è un event-tour creato per raccontare la grande storia di gusto del brand e le tecniche di spillatura che sono alla base di una Guinness perfetta. Il tour è sbarcato in oltre 60 pub d’Italia, portando i migliori maestri spillatori e creando engagement tra i consumatori: assistiti da una hostess e uno steward, i partecipanti hanno imparato l’arte della spillatura della birra, ricevendo un attestato di “maestro spillatore” e un gadget.”

“L’attività, nata nello store house Guinness che si trova a Dublino, ha portato un ottimo riscontro in termini di partecipazione, restituendo un upgrade in termini brand awareness e sviluppando l’identità della marca nel vissuto del target – afferma Stefania Nasso, Client Director di Libera Brand Building – Il feeling tra Guinness e i consumatori abituali della scura irlandese per eccellenza è un dettaglio talmente evidente da non poter passare inosservato: i gadget distribuiti, uno zaino brandizzato e i sottobicchieri stampati con immagini storiche, sono andati letteralmente a ruba.”

“Il progetto attribuisce ulteriore valore a un rapporto di collaborazione già molto stimolante – conclude Roberto Botto, CEO&Founder del Gruppo Libera Brand Building – Iniziative come “Explore di extraordinary”, svolgendosi nei pub, creano un contatto diretto con il target e ci danno l’opportunità di misurare subito l’efficacia della comunicazione. Una sfida costante che premia l’innovazione e la capacità di dare vita a una creatività catchy. Challenge che i team del nostro Gruppo accolgono sempre con entusiasmo, soprattutto perché parliamo di un lovebrand come Guinness, molto presente nell’immaginario dei consumatori.”