Search Engine Optimization SEO (Parte 2)

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Piccole lezioni (un pò irriverenti) per tenersi a galla. Parte 37.

SEO, ovvero Search Engine Optimization
SEO, ovvero Search Engine Optimization

Ottimizzazione
Esistono dei fattori interni ed esterni che influiscono sull’ottimizzazione. Vediamo prima quelli interni.

Iniziamo con il nome a dominio del sito www.nomesito.com. Esso deve essere il più possibile coerente con il contenuto del sito, con il prodotto o servizio che andiamo ad offrire.

I motori di ricerca prediligono il .com

Poi c’è il Title delle pagine, non è altro che il titolo che vediamo in alto sull’etichetta della pagina quando apriamo il browser. E’ il fattore interno più importante in assoluto, esso viene mostrato agli utenti nei risultati delle ricerche fatte sui motori.

Il Title deve contenere le parole chiavi che pensiamo l’utente voglia cercare, deve essere descrittivo, ma anche breve ed accattivante in modo da convincere l’utente ad entrare in quella pagina.

Il Title deve essere unico, ovvero diverso per ogni pagina e non deve seguire il nome del brand, semmai lo deve precedere.

Esempio sbagliato: B&B Amalfi – il tuo soggiorno di piacere

Esempio corretto: Il tuo soggiorno di piacere – B&B Amalfi

Inoltre le parole chiavi non devono essere molte e a se stanti, esse devono entrare a far parte di una frase di senso compiuto.

Esempio sbagliato: Turismo, viaggio, vacanze, soggiorno, mare.

Esempio corretto: Prenota il tuo soggiorno per le tue vacanze al mare.

La lunghezza del Title deve essere tra i sessanta e i settanta caratteri ma questa non è una regola fissa da seguire.

Sotto al Title nei motori di ricerca c’è anche un altro contenuto esso si chiama Meta Description. Si tratta della descrizione della pagina, essa deve essere diversa dal Title, o meglio deve essere la continuazione di essa. Google fornisce dei consigli su come realizzare una Meta Description.

Inserire diverse description per diverse pagine.Includere chiare ed importanti informazioni, in alta quantità.

Inserire description scritte dall’autore e non programmate in automatico.

Il più importante tra i fattori esterni da considerare, che influenzano il posizionamento, è la popolarità. Essa si misura in base al numero di link che le pagine del sito ricevono. Se il sito X che si occupa di bellezza e benessere linka una nostra pagina il cui contenuto è dato da un prodotto che vendiamo, e la stessa cosa, relativamente ad altri prodotti fanno anche i siti Y e Z saremo pian piano popolari. Più link riceviamo, più siamo popolari. I link che riceviamo si chiamano Backlink.

Ma come si diventa popolari? Più i nostri contenuti sono coerenti con la nostra mission, e soprattutto scritti con ricchezza di informazioni e qualità, più ci sono possibilità di essere linkati da siti che tendenzialmente si occupano dei nostri stessi contenuti.

Altro modo per aumentare la popolarità è dato dallo scambio di link. Per il progetto Purefarma.it chiediamo alle blogger che si occupano di bellezza e benessere di pubblicarci degli articoli con all’interno dei link che puntano alle nostre pagine, lo stesso facciamo noi. Ovviamente i contenuti devono essere coerenti tra loro e i link con il loro contenuto descrittivo non devono essere sempre uguali.Ci sono altre regole da rispettare: non linkeremo ne faremo linkare il nostro sito da pagine piene di link create per questo scopo.Non linkeremo e non ci faremo linkare da pagine in cui ci sono liste di link. Il sito dove ci facciamo linkare deve essere a sua volta popolare.

Lorenzo Citro
Digital Marketing Manager
(Docente a contratto di Web Marketing presso la BBS – Università di Bologna)