Buzz e Viral Marketing, esempi da seguire

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Piccole lezioni (un pò irriverenti) per tenersi a galla. Parte 34.

Il ronzio e la viralità della comunicazione alla base dei contenuti di marketing
Il ronzio e la viralità della comunicazione alla base dei contenuti di marketing

Buzz and Viral Marketing
Grazie ai contenuti creati possiamo attivare delle azioni di diffusione virale facendo in modo che il pubblico di riferimento che ne usufruisce li veicoli spontaneamente in giro per il Web.

Ovviamente questo accade se i contenuti hanno un taglio editoriale che rispecchia delle caratteristiche come quella della ludicità o dell’alta informazione.

Esempio: video divertente, video che racconta decapitazioni Isis.

Il buzz virale che si genera sul contenuto prodotto ovviamente spinge il nostro brand.

Dobbiamo però far bene attenzione a che non venga inficiata la reputazione del brand, perché i contenuti virali possono essere distorti dagli utenti anche solo con un commento negativo. Per questo terremo sempre d’occhio il brand e le metion su di esso attraverso gli strumenti di analisi. In genere curiamo la reputazione attraverso una attenta attività di conversazione con gli utenti.

Così come si evince dalle parole buzz e viral, ovviamente il contenuto gira in modo spontaneo. Ma esistono sempre delle tecniche alla base per dare lo start all’attività.

Anche il solo fatto che uploadiamo un video su Youtube postandolo poi sui social è una semplice tecnica di starting. Ovviamente andranno coinvolti gli utenti più attivi, quelli che possiamo individuare come partecipativi, per iniziare a condividere il contenuto.

Un esempio di contenuto virale è dato da un video prodotto da Lastminute.com, noto e-commerce dedicato ai viaggi, in cui è protagonista il politico britannico Paul Farage, capo di UKIP, un partito indipendentista e antieuropeista. Nel video Farage, grazie ad una serie di spezzoni di suoi interventi ri-editati, finisce con il promuovere l’Europa. Il video crea il suo appeal virale proprio perché la controversa figura di Farage viene qui presentata  paradossalmente come europeista: http://bit.ly/video_lastminute

Ma esistono anche contenuti virali che creano gli utenti. Esempio di User Generated Content.

Un utente di Youtube, probabilmente un videreporter, per farsi pubblicità ha realizzato un video con un drone in Costiera Amalfitana che ha ricevuto oltre 20mila view: http://bit.ly/video_costiera

 Lorenzo Citro
Digital Marketing Manager
(Docente a contratto di Web Marketing presso la BBS – Università di Bologna)