Facebook, l’uso del profilo pubblico (2)

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Piccole lezioni (un pò irriverenti) per tenersi a galla. Parte 21.

Altro esempio di pagina pubblica
Altro esempio di pagina pubblica

Aggiungere utenti con un profilo privato (operando su una pagina pubblica), soprattutto non caratterizzato da un nome e cognome ma dal naming dell’azienda, è una operazione molto delicata. Facebook riconosce la velocità con la quale facciamo gli add e il numero spropositato di essi quindi potrebbe considerarci un profilo spam e bloccarci per dei giorni se non per sempre.

Il consiglio è quello di fare pochi add al giorno, massimo 10, in diversi momenti della giornata, quindi non a raffica. Chiedendo ad alcuni (pochi) coloro che hanno accettato anche di suggerirci a qualche amico.

In questo modo appariremo come un profilo reale.

Gli utenti che andiamo ad addare, o meglio ad aggiungere, nel caso in cui accettino la nostra richiesta, entreranno a far parte del network di amici di Valentina che poi comunicherà con loro chiedendo di diventare liker della pagina B&B Amalfi (attraverso un evento o un contest) e successivamente chiedendo di invitare sulla pagina altri amici.

Il contest può essere utilizzato anche per farci mandare, da coloro che sono liker della pagina, messaggi privati sulla pagina, in modo da visualizzarne il più possibile. Esempio: chiediamo di inviarci un messaggio privato con un loro feed e sorteggeremo un utente che premieremo con un soggiorno.

La pagina pubblica comunica attraverso i post, i messaggi privati, i commenti, le condivisioni e i tag.

Messaggi privati
Abbiamo visto cosa sono i messaggi privati di una pagina pubblica, essa può solo riceverli e rispondere, non può contattare utenti per inviarli.

Commenti
E’ possibile usare il nostro account Facebook (quello di Valentina) con cui siamo amministratori della pagina Purefarma, proprio come pagina pubblica selezionando l’opzione nel menù in alto “Usa Facebook come”.

Oltre a scrivere commenti nei nostri post, magari rispondendo ai nostri liker, possiamo andare a commentare solo ed esclusivamente post in altre pagine pubbliche.

Lo scopo è quello di farci notare dagli utenti, sopratutto se numerosi, delle altre pagine pubbliche e poi quello di essere presente con il link alla nostra pagina su una più autorevole in modo da essere posizionati meglio nei motori di ricerca.

Lo scopo è anche quello di stringere delle eventuali partership, esempio se diventiamo liker della pagina Turista Curioso ed essa diventa nostra liker, entrambi avremo un beneficio sul posizionamento.

Possiamo lasciare  anche post sulla bacheca delle pagine pubbliche.

Condivisioni
Lo stesso discorso in termini di benefici vale per le condivisioni. Se condividiamo sulla nostra pagina un post di Turista Curioso probabilmente l’amministratore e gli utenti ci noteranno e potremmo attivare qualcosa.

Tag
Relativamente ad essi possiamo taggare (etichettare), quando usiamo l’account come pagina pubblica, solo le altre pagine pubbliche. Se invece accediamo attraverso il profilo privato amministrativo (quello di Valentina), possiamo taggare nelle foto anche gli utenti del nostro network. I tag ci portano gli stessi benefici di cui sopra e ci aiutano (taggando gli utenti) ad aumentare la brand awareness.

Post
Esistono due modi per postare sulla nostra pagina pubblica a seconda delle nostre esigenze. Se vogliamo produrre traffico sul nostro sito posteremo un messaggio utilizzando la preview linkata dell’articolo o contenuto che punta al nostro sito.

In questo modo gli utenti che visualizzeranno il post sono più portati a cliccare, ovunque, atterrando sul nostro sito.

Post della nostra pagina pubblica
Post della nostra pagina pubblica

Se invece vogliamo produrre condivisioni che ci aiutano a diffondere il nostro brand e ad aumentare la nostra brand awareness allora dovremo allegare al post una immagine.

Le immagini attraggono molto gli utenti che sono più portati ad attivare le condivisioni.

Post per produrre condivisioni
Post per produrre condivisioni

Come abbiamo visto sia nell’una che nell’altra ipotesi all’interno del testo del post usiamo sempre gli ashtag e gli short link.

L’utilizzo degli ashtag, nato su Twitter, ci consente di essere ricercabili relativamente all’argomento con l’ash.

Su Facebook gli utenti non usano molto questa funzionalità sia per taggare che per ricercare.

Gli short link nascono con l’esigenza di occupare meno spazio possibile nel testo all’interno dei social che, notoriamente, come in Twitter dispongono solo poco più di 100 caratteri.

Lo short link in ogni caso ci è utile sia per rendere il testo cliccabile anche in quell’area che per tracciare gli utenti e verificarne il traffico.

Limiti della pagina pubblica
I due grossi limiti della pagina pubblica sono dati dal fatto che non è possibile chattare con gli utenti e non è possibile visualizzarli uno per per uno come si effettuava un tempo.

Altro limite è dato dal fatto che non è possibile organizzare eventi invitando gli utenti della pagina e non è possibile taggarli.

I post della pagina pubblica non raggiungono molti utenti, per cui si richiederebbe l’attivazione di campagne Adv.

Per questo alla pagina pubblica si affianca sempre un profilo privato.

Di contro la pagina pubblica ci consente di targetizzare.

Lorenzo Citro
Digital Marketing Manager
(Docente a contratto presso la BBS – Università di Bologna)