Il Web è fatto di persone

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di Arianna Ciccarelli

Sono iscritta su Facebook dal lontano (?) 2008. Ultimamente ho volontariamente diminuito in modo drastico i miei exploit sulla mia bacheca e su quella altrui perche’ non mi divertivo piu’. O meglio, mi sono accorta che ci tenevo ad intervenire con il misero ed ingenuo tentativo di mostrare una prospettiva diversa a chi esprimeva opinioni diverse dalle mie (che ritenevo assurde) di persone del tutto lontane da me anni luce, soprattutto per empatia e liberta’ di pensiero. E questo non mi divertiva piu’.

Arianna Ciccarelli
Arianna Ciccarelli

Ma oggi, dopo aver seguito tutta la vicenda sollevata da Selvaggia Lucarelli su Tiziana, la cui storia mi ha realmente shockata molto piu’ di quanto mi aspettassi, ho apprezzato lo sforzo della giornalista a cercare di attirare l’attenzione sul vero problema di tutta la questione: l’assoluta necessita’ di educazione alla consapevolezza e l’altrettanta assoluta necessita’ di educazione al rispetto. Non entro nel merito se il suo intervento sia stato giusto o impopolare -francamente questo e’ l’aspetto che ho considerato meno- ma da essere umano femminile e da professionista donna, ho apprezzato in modo straordinario che una Persona con una visibilita’ molto alta si sia esposta alla denuncia del gesto del leone da tastiera di turno. Il suo sarcasmo puo’ non piacere, molto probabilmente perche’ non sempre e’ capito, ma non e’ da tutti riuscire a dire cose sensate ed intelligenti e soprattutto non offensive, restando lucidi.

Detto questo, dato che questa e’ la mia bacheca, stasera la invado con un po’ di pensieri miei.

E’ vero che il web non e’ le PERSONE, ma il web e’ FATTO di PERSONE. Pero’ e’ altrettanto vera e importante l’urgenza di educare le persone all’uso del web o dei social, ed anche alla consapevolezza ed al rispetto, in senso lato. Manca un’educazione che deve partire dalla famiglia, poi continuare a scuola e poi proseguire nuovamente a casa. Tutti compatti, tutti uniti. Sapete che l’Italia e’ uno degli Stati con un’altissima percentuale di fruizione di contenuti porno? e sapete che sempre la stessa Italia e’ uno dei pochissimi (se non l’unico) Paese occidentale in cui non sia prevista l’educazione sessuale a scuola? non vi sembra ci sia un nesso?

A me si’, ed anche molto evidente!

Non e’ (sempre) a causa di una minigonna se una donna viene violentata, ma perche’ mai una donna dovrebbe evitare di indossarla per sconguirare uno stupro? stiamo scherzando, vero?

Il fatto e’ che, nonostante ci consideriamo esseri (uomini e donne) evoluti, continuamo a vedere (sia gli uomini, che le donne, purtroppo) sempre nello stesso modo, e cioe’ che certi messaggi vadano letti in senso univoco, spesso a braccetto con pregiudizi assurdi e che certi segnali significhino sempre e per forza un’unica cosa: quella “decisa” dal punto di vista maschile retrogrado e senza cultura sociale.

Si parla di beata ingenuita’. E’ vero, le persone SONO ingenue, ne e’ pieno il mondo e non e’ un caso che sia anche pieno di truffe di ogni tipo. La ragazza in questione e’ stata sbeffeggiata per aver fatto delle “performances” sessuali.

E QUINDI?

chi non le ha mai fatte? perche’ accanirsi su un qualcosa che fanno praticamente tutti, anche qualcuno tra quelli che non potrebbero farlo per questioni religiose?

Purtroppo non tutti fanno spallucce, non tutti hanno la forza di fregarsene, non tutti riescono a vivere senza consenso degli altri. E quindi si’, a volte le persone sottovalutano le conseguenze e sono INGENUE.

Ma le persone che se ne approfittano sono STRONZE. Se una persona e’ vulnerabile, bisogna approfittarsene perche’ tanto lo farebbe qualcun altro? non sarebbe meglio iniziare a sviluppare empatia per tutti coloro che riteniamo diversi in qualche modo da noi?

La stessa cosa succede alle persone considerate fuori dai canoni di magrezza che, per il solo fatto che la loro taglia sia evidente, sono “giudicate” per quello che appaiono e quindi, nella nostra mente, si meritano gli insulti perche’ quella “condizione” se la sono cercata o scelta. Non entro nel merito di altri esempi come le etnie perche’ senno’ facciamo notte vera.

Ma non sarebbe meglio che ognuno riuscisse a farsi i beati fatti propri senza guardare, confrontare, giudicare?

Io non ho figli, eppure anche solo lo sforzo di mettermi nei panni di chi ha figli piccoli mi fa rabbrividire e m’immagino la paura che li circonda, l’impotenza di cui sono schiavi perche’ non sanno come proteggere i propri bambini da questa superficialita’ morale ed empatica che ci avvolge. Il bullismo e’ sempre esistito, purtroppo. Il cyberbullismo e’ ancora piu’ grave e violento perche’ smorza le inibizioni e trasforma le PERSONE in leoni da tastiera, come se il WEB fosse il ricettacolo di ogni pensiero sganciato come una scoreggia. L’unico modo per combattere il nemico e’ conoscerlo. L’unico modo per proteggersi e’ la consapevolezza, ma in una societa’ civile bisognerebbe insegnarla a chi non ha gli strumenti per svilupparla. Altrimenti restiamo, come per tutte le cose che ci circondano in questo momento socio politico, le solite pecore che credono che il lupo non le sbrani solo perche’ le ha salutate sorridendo.