La ricerca di AOL – Global Content Moment Study – rivela cosa porta gli utenti a interagire con i contenuti digitali

38

Proviamo a ricordare l’ultima volta che abbiamo guardato, letto e magari condiviso un contenuto online. Qual è stata la motivazione che ci ha spinto a fruire di quel contenuto e come ci siamo sentiti dopo? Ci siamo divertiti con l’ultimo video virale che ha invaso i social media? Le motivazioni che ci inducono ad interagire con certi contenuti o con specifici argomenti possono essere di natura emotiva o razionale.

Analizzare il comportamento del consumatore in ambito digitale non è mai stato così importante. In un’era in cui le modalità di consumo di contenuti mediatici mutano ad una velocità disarmante con l’evolvere delle tecnologie, è essenziale che i professionisti dell’industria comprendano quali fattori sono necessari per agganciare l’attenzione dei consumatori, anche online.

AOL pubblica i dati di una nuova e interessante ricerca che ha permesso di individuare le principali ragioni che portano i consumatori ad interagire con i contenuti digitali. Dall’indagine emerge che ci sono otto diverse motivazioni universali, definite Content Moment,  che fungono da “driver” verso i contenuti. I risultati della ricerca hanno una doppia valenza: fornire uno spaccato della popolazione online italiana e delle sue abitudini di interazione con i contenuti digitali e, soprattutto, aiutare le aziende ad elaborare strategie di content marketing più efficaci andando a svelare non solo con quali contenuti i consumatori interagiscono ma soprattutto per quale motivo.

Dalla necessità di trovare ispirazione, alla ricerca di un momento di relax, dal bisogno di tenersi aggiornati, all’imparare qualcosa di nuovo: i “content moment” mettono in evidenza le reali necessità degli utenti e sono fonte di importanti informazioni per inserzionisti ed editori. La ricerca infatti fornisce dati che si possono facilmente integrare e combinare con la tradizionale segmentazione dell’audience e con i dati demografici di targeting permettendo agli advertiser di stabilire un legame più profondo con gli utenti.
Attraverso un campione di oltre 32.000 intervistati, AOL ha esplorato oltre 55.000 interazioni in otto paesi: Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Brasile, Giappone, Italia, Spagna e Germania. In questo ampio studio, i dati raccolti sono stati utilizzati per determinare otto motivazioni universali – Content Moment – che spingono le persone a interagire con i diversi tipi di contenuti digitali, argomenti e formati a prescindere dalla provenienza geografica o culturale.

Questi gli 8 Content Moment:

INSPIRE – Cercare nuove idee, provare qualcosa di nuovo o scoprire nuove prospettive

BE IN THE KNOW – Scoprire punti di vista interessanti e rimanere aggiornato

FIND – Cercare risposte o consigli, relativamente a un oggetto o un argomento specifico

COMFORT – Cercare aiuto o approfondimenti

CONNECT – Imparare qualcosa di nuovo o essere parte di una community

FEEL GOOD – Cercare un contenuto emozionale per migliorare l’umore o per rilassarsi

ENTERTAIN – Cercare un momento di evasione o prendersi una pausa

UPDATE SOCIALLY – Cercare informazioni per rimanere aggiornato e godersi un momento di pausa dalle proprie attività

I PRINCIPALI RISULTATI DEGLI INTERVISTATI ITALIANI (4012 PERSONE – 7171 INTERAZIONI)

Le motivazioni che stimolano di più la ricerca di contenuti da parte della popolazione digitale italiana sono INSPIRE (28%; +7pts vs. Global), FIND (18%; +6pts vs. Global) e FEEL GOOD (16%; -4pts vs. Global). Se approfondiamo per genere ci accorgiamo che le donne sono quelle che più cercano ispirazione online (31% delle rispondenti vs. 25% degli uomini) e a seguire cercano informazioni e infine svago. Gli uomini hanno una distribuzione simile ma meno sbilanciata verso la ricerca di ispirazione rispetto alla ricerca di informazioni specifiche o contenuti che li facciano sentire bene e divertire. Quello che notiamo – con dati leggermente inferiori rispetto a quelli internazionali – è che solo l’8% degli italiani interagisce con i contenuti online per rimanere aggiornato sulle notizie di attualità, politica e informazione o per trovare rassicurazione e aiuto (Ad esempio cercando informazioni per il proprio animale domestico oppure relativamente ad argomenti di tecnologia).

Se andiamo a vedere quali sono gli argomenti che più accendono l’attenzione degli italiani nei vari momenti di navigazione, notiamo un’interessante segmentazione. Per esempio, ci lasciamo inspirare da contenuti legati alla moda, al cibo e ai viaggi, cerchiamo informazioni utili sulla salute e sulle auto, ci emozioniamo leggendo notizie su matrimonio e famiglia e ci divertiamo con notizie di spettacolo o con contenuti dove sono protagonisti gli animali.

schermata-2016-09-14-alle-23-21-11

Non stupisce invece quanto emerso dai device attraverso cui gli utenti fruiscono di questi contenuti: infatti lo Smartphone la fa da padrone. Dati che trovano riscontro anche nelle ultime rilevazioni fatte da Audiweb che vedono 34,8M di italiani connessi a internet da Smartphone. Risulta invece interessante come, in certi momenti, la console abbia un ruolo importante: ad esempio quando parliamo di CONNECT, la console è un device più utilizzato di quanto sia il desktop. In generale, in Italia, emerge che la console viene utilizzata per consultare contenuti online più del tablet e nella fascia di età tra i 25 e i 44 è quasi a pari merito con il desktop.

Millennial & Young Millennial rulez!

Interessante vedere come le nuove generazioni siano più interessate alla sfera sociale dei contenuti, mentre la parte più adulta della popolazione internet sia più interessata a contenuti di tipo informativo.

Infatti vi è una predominanza delle fasce 16-24 e 25-34, rispettivamente Young Millennial e Millennial, in una buona parte dei Content Moment: INSPIRE, FEEL GOOD, UPDATE SOCIALLY, CONNECT E COMFORT.

Gli altri segmenti – FIND, ENTERTAIN e BE IN THE KNOW – a favore di Young Boomer (45-54) e Boomer (55-64).

Christina Lundari
Christina Lundari

Christina Lundari, Managing Director di AOL Italia commenta: “Con lo studio internazionale Content Moment, AOL ha voluto dimostrare quanto sia importante comprendere il consumatore sempre più a fondo, sia per gli advertiser che per i publisher. Uno stesso contenuto che intercetti il consumatore al momento giusto, che ne anticipi l’azione successiva, con il formato che meglio si adatta alle sue necessità e al suo device, rispetto allo stesso contenuto distribuito ad esempio in un contesto non affine, può determinare il successo o l’insuccesso di una campagna. Con questa ricerca AOL vuole aiutare i suoi clienti e partner a sviluppare strategie di contenuto che siano il più efficace possibile. Questa ricerca rafforza una strategia aziendale che da tempo va in questa direzione: vantiamo infatti nella nostra offerta prodotti come BeOn – piattaforma che permette di distribuire branded content video ed editoriale in contesti affini – e una intera divisione come Partner Studio che nasce proprio con lo scopo di dare vita a contenuti digitali creati ad hoc insieme al cliente.”

infografica