Back to School 2016: alcuni consigli per gli acquisti online

Di Jerome Sicard, Regional Manager Sud Europa, MarkMonitor

Settembre è iniziato e per moltissime famiglie italiane, che non hanno giocato d’anticipo, le spese per il back to school dei figli rischiano di essere spropositate. Otto milioni di studenti riprenderanno le scuole, e tra elementari, medie e superiori, le spese di inizio anno si fanno man mano più pesanti. Spesso non si tratta solo di libri, diari e cancelleria, ma capita di dover affrontare spese inaspettate come scarpe e vestiario per la palestra, accessori per il disegno artistico e tecnico e negli ultimi anni anche l’hi-tech ha iniziato a rivestire un ruolo importante nell’istruzione. Anche gli studenti più giovani potrebbero aver bisogno di un tablet o di un pc per i compiti a casa, e i grandi brand dell’informatica incoraggiano questa tendenza offrendo sconti esclusivi per gli studenti. Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, la spesa per studente si aggirerà intorno ai 500 euro ma potrà arrivare anche a superare i 1000 per chi inizierà il liceo.

Jerome Sicard
Jerome Sicard

Per molte famiglie la soluzione per risparmiare si troverà in rete: su molti siti online infatti hanno già iniziato a fioccare le promozioni dedicate esclusivamente al back to school. Gli sconti permetteranno di dare un po’ di respiro al portafoglio ma bisogna essere cauti, come per la maggior parte delle tendenze stagionali è necessaria un po’ di attenzione per non incappare in truffe nella speranza di accaparrarsi lo zaino all’ultima moda al miglior prezzo.

MarkMonitor, azienda specializzata nella protezione del brand online, offre alcuni consigli per evitare di imbattersi in truffe online durante gli acquisti per il back to school:

1. Fare attenzione al sito da cui si acquista e ai termini di ricerca, incominciando dall’indirizzo del sito: se comincia con https:// la “s” conferma che il sito è sicuro. I truffatori registrano frequentemente un indirizzo web errato, una pratica nota come “typosquatting”, per cui bisogna leggere con attenzione e cercare eventuali errori di ortografia sul sito web, sull’indirizzo URL, e nell’informativa sulla privacy, sui siti originali infatti l’informativa è dettagliata, scritta in italiano corretto, professionale e spiega chiaramente come vengono utilizzati i dati personali. Inoltre i truffatori utilizzano parole stagionali come “sconto” e “back to school” a loro vantaggio, insieme ai nomi di prodotti, quindi è necessario fare attenzione ai termini di ricerca che si utilizzano.

2. Controllare le opzioni di pagamento, prima di tutto, quando si inseriscono i dettagli del pagamento, è bene controllare che sia presente il segno del lucchetto sulla pagina. Di fondamentale importanza poi è non inserire mai il numero di carta di credito nei pop-up che appaiono sullo schermo, dal momento che si tratta di uno degli strumenti prediletto dai truffatori per raccogliere informazioni. Un venditore regolare chiederà sempre di creare e accedere a un account per comunicare con il consumatore, non invierà link via e-mail. Successivamente bisogna prestare attenzione ai messaggi di posta elettronica che presentano collegamenti a informazioni sulla spedizione. Bisogna sempre salvare i numeri dei propri ordini online in modo da poterli confrontare con l’e-mail. Se non corrispondono, si tratta di una truffa.

3. Informarsi sul venditore e cercare il prezzo consigliato del prodotto, anche se non si tratta di beni di lusso, poiché un prezzo online è inferiore al 50% del prezzo consigliato è spesso un campanello di allarme. Se si sta uno zaino o delle scarpe di marca questi potrebbero essere falsi, nel caso di cartolerie e simili potreste non ricevere mai la vostra merce. Inoltre è bene informarsi sulla reputazione del venditore facendo una veloce ricerca online per cercare opinioni e recensioni, anche se si sta acquistando su piattaforme online e siti di aste conosciuti.

4. Usare sempre il buonsenso, non fa mai male prendersi del tempo per esaminare il sito dove si sta per acquistare. Non bisogna avere fretta di rispondere alle e-mail con offerte che promettono occasioni “solo per oggi” e avvertono che il tempo sta per scadere. I contraffattori sono diventati più sofisticati nelle loro tecniche di pricing, e convincono ignari consumatori con la promessa del migliore affare di sempre. Se qualcosa sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è.