La RAI cancella Scala Mercalli

La FIMA, Federazione Italiana Media Ambientali, si rivolge in una lettera inviata alla Presidente RAI Monica Maggioni, all’amministratore delegato Antonio Campo Dall’Orto e al Direttore di RAI 3 Daria Bignardi, esprimendo la propria ferma protesta per la decisione di non dare spazio alla terza edizione del programma “Scala Mercalli”, la trasmissione dedicata all’informazione ambientale condotta dal climatologo Luca Mercalli. Per la FIMA “serve un forte ampliamento dell’informazione ambientale in tutte le reti RAI, non certo una riduzione”.

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“Apprendiamo con vivo disappunto che la RAI intende cancellare dal palinsesto 2016-2017 la serie di trasmissioni ‘Scala Mercalli’ condotta dal climatologo Luca Mercalli”. Così la FIMA-Federazione Italiana Media Ambientali a nome del Presidente Mario Salomone si rivolge in una lettera inviata alla Presidente RAI Monica Maggioni, all’amministratore delegato Antonio Campo Dall’Orto e al Direttore di RAI 3 Daria Bignardi, esprimendo la propria ferma protesta per la decisione di non dare spazio alla terza edizione del programma “Scala Mercalli”, unico programma che sulla TV generalista ha trattato in maniera divulgativa ma approfondita un tema importante come quello dei cambiamenti climatici.

“Luca Mercalli – continua la lettera della FIMA – si distingue per rigore scientifico e capacità di approfondimento, qualità unite all’efficacia comunicativa e all’impegno con cui si dedica ai temi trattati. Ma soprattutto, la chiusura di una valida trasmissione durata solo due anni lascia nel palinsesto del servizio pubblico un grave vuoto. Da un lato, infatti, diventano sempre più evidenti le emergenze ambientali e dall’altro cresce nell’opinione pubblica la speranza che grazie a una maggiore consapevolezza ambientale l’umanità possa trovare la strada di un benessere ‘equo e sostenibile’”.

“Si pone quindi  – conclude la FIMA – un più generale problema di politica editoriale complessiva, che deve vedere non una riduzione, ma un forte ampliamento dell’informazione ambientale in tutte le reti RAI”.

La FIMA invita infine la RAI ad un sollecito e aperto confronto sulla questione.