Nasce “Il Paese della Sera”: la voce della solidarietà corre su Italo

Sui treni di NTV Spa al via un quindicinale dedicato al mondo del no-profit e della solidarietà. Lo sostengono Fondazioni e istituzioni per raccontare ai passeggeri un’Italia generosa e coraggiosadi Claudio Micalizio

C’è un’Italia che raramente fa notizia: è quella che ruota attorno ai valori della solidarietà e della promozione sociale, che si rimbocca le maniche per risolvere concretamente i problemi invece di limitarsi a protestare, che offre le proprie competenze e il proprio tempo libero per supplire alle assenze del welfare. A questo paese fatto di generosità, speranza ed entusiamo è consacrato “Il Paese della Sera”, il nuovo quindicinale dedicato al mondo del volontariato e del sociale che verrà distribuito gratuitamente a bordo dei treni Italo.

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Partner autorevoli per notizie “buone”

L’iniziativa, promossa da Wsc in collaborazione con la compagnia ferroviaria, vivrà grazie al contributo di una rete di partner privati e istituzionali che, oltre a far vivere il giornale, promuoverà anche il correlato progetto sociale per l’inserimento lavorativo di giovani in condizioni di svantaggio economico; ogni mattina saranno loro a distribuire direttamente sui treni Italo in partenza da Milano e Napoli le copie del periodico, che oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della solidarietà, della cittadinanza attiva e della responsabilità sociale d’impresa rappresenterà una concreta opportunità di guadagno. Sviluppato in collaborazione con la redazione sociale del Corriere della Sera, il quindicinale (4 pagine a colori che presto potrebbero diventare 8) racconterà con la sintesi propria dei giornali free-press quell’Italia ricca di valori che sulla stampa tradizionale fatica ad emergere: oltre a NTV SPA fanno parte del progetto Fondazione Bracco, Fondazione Cariplo, Comunità di Sant’Egidio e Fondazione Con il Sud.

Dedicato a chi pensa anche agli altri

Come balza subito all’occhio nella raffigurazione grafica, la testata del nuovo giornale non rappresenta soltanto un omaggio indiretto a “Paese Sera”, storico quotidiano del pomeriggio chiuso nel 1994: «Noi ci rivolgiamo idealmente a quella fetta di italiani che a fine giornata, accantonati gli impegni e i problemi di lavoro, iniziano a pensare agli altri e a quanti hanno bisogno, oppure a progettare un futuro migliore – spiega Luca Mattiucci, responsabile della sezione sociale di Corriere.it -. E’ un’Italia che con idee, sudore e ingegno vede più lontano di chiunque altro, arrivando spesso a risolvere problemi giudicati superflui dalla politica grazie a start-up o associazioni che svillupano inediti modi per aiutare la collettività». Un giornale che insomma riaccende la speranza, raccontando i tanti progetti di solidarietà intrapresi in Italia e offrendo un’opportunità di lavoro part-time per i distributori: «L’occupazione giovanile è una priorità per Fondazione Cariplo perché ogni anno migliaia di ragazzi trovano un’opportunità di impiego in progetti in ambito culturale, green, nella ricerca scientifica e nel sociale nei progetti che sviluppiamo insieme alle organizzazioni non profit – spiega Sergio Urbani, Direttore Generale Fondazione Cariplo -. “Il Paese della Sera” è coerente con i nostri impegni, perché punta a coinvolgere giovani in difficoltà. E aggiunge due punti di forza: la collaborazione con il mondo delle imprese; e la potenza comunicativa di strumenti che riescono a raccontare la soluzione dei problemi, con questi ragazzi che da oggi viaggeranno su questi treni con il sorriso per essere stati rimessi in gioco, tra la gente».

Si parte da Bob Kennedy

Prestigioso anche il parterre delle firme che saliranno a bordo del progetto: il periodico infatti ospiterà a titolo volontario giornalisti e firme dei media e del mondo della cultura, per portare al pubblico contenuti, opinioni e notizie originali e di qualità sui temi dell’innovazione sociale; esempi concreti di soluzioni e buone pratiche che rispondono in modo creativo ai problemi sociali. E sempre con un filo di speranza come si capisce già guardando la copertina del primo numero del giornale che attraverso un corsivo di Aldo Cazzullo, editorialista del Corriere della Sera, esordisce con un invitante “Siate felici”, ispirato al famoso discorso di Bob Kennedy sulla felicità:  «Attraversiamo una fase cruciale della storia – scrive Aldo Cazzullo – in cui non possiamo e non dobbiamo smarrire la nostra umanità, in cui non ci è consentito ripiegarci su noi stessi, deprimerci, arrenderci, rassegnarci». All’interno, oltre alla segnalazione di alcuni progetti solidali in corso, anche i racconti di chi sta cercando di risolvere alcune emergenze contemporanee: dalla periferia risorta del Trullo a Roma alle nuove frontiere della tecnologia applicata alla medicina, dall’immigrazione ai progetti di inserimento occupazionale per giovani e donne avviati con successo nel meridione. Una fotografia senza retorica di un paese vivo e coraggioso: «L’integrazione è un tema che nell’opinione pubblica alimenta dubbi e paure, e proprio per questo va spiegato come fenomeno epocale da gestire positivamente – afferma Diana Bracco, presidente della Fondazione Bracco -. Anche il Paese della Sera può dare il suo contributo e lo stesso può fare Fondazione Bracco che con il suo impegno verso giovani e migranti genera valore sociale facendo leva su idee, competenze, territori e reti».

Un giornale destinato… a correre

Ma se è vero che in Italia non mancano le testate che hanno un occhio di riguardo per i temi del sociale e del no profit, “Il Paese della Sera” si rivolge ad una platea di lettori selezionati – i viaggiatori di Italo – potenzialmente sensibili ai temi della solidarietà e dell’impresa e ben disposti verso una lettura “alternativa” che li possa impegnare durante i trasferimenti in treno. Stratefica quindi anche la partnership con la nuova compagnia ferroviaria: «Italo ha accolto con grande entusiasmo l’invito a collaborare a questo progetto ed è orgoglioso di mettere a disposizione i suoi treni per diffondere storie di successo nell’ambito del volontariato, dell’integrazione e della solidarietà – dichiara Andrea Faragalli, presidente della Ntv spa -. Un’impresa ha il dovere di rendersi utile alla comunità in cui opera sostenendo iniziative volte al suo miglioramento e il nostro treno da oggi non connette solo luoghi e persone, ma anche idee e valori; Italo diventa “una piazza in movimento” dove diffondere progetti di coesione sociale». Distribuita gratuitamente dal lunedì al venerdì sui treni Italo della mattina in partenza dalla Stazione Centrale di Milano e dalla Stazione Centrale di Napoli, la pubblicazione può essere letta sul sito web e condivisa su Twitter (@paesedellasera) e su Facebook.