Stripe rinnova il look sul web

Gino Pinetti, fondatore di Stripe,  presenta in prima persona il nuovo sito della sua azienda e aggiunge qualche considerazione sul settore in cui opera.

Certo raccontare questi ultimi trent’anni di vita professionale – commenta con un sorriso Gino Pinetti fondatore di STRIPE Film Editors – non è certo cosa facile… da qui la nostra risposta ironica ed un po’ nostalgica ma più che mai attuale, rappresentata con una clip dell’evergreen “ Ecce Bombo (1978)  “ di Nanni Moretti nella pagina “ABOUT US” del nostro sito www.stripe.it che spiega “ Che lavoro fai? “

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Parlando di advertising e comunicazione, tante sono state le trasformazioni, coadiuvate inoltre dalla nascita di nuove figure professionali ed il mutare delle competenze all’interno di aziende, agenzie di comunicazione e società di servizi – prosegue Gino Pinetti – non sempre consente di rappresentare un quadro facilmente comprensibile.

Per non parlare dell’esponenziale sviluppo tecnologico applicato ai mezzi che noi consideriamo “strumenti di lavoro” macchine da presa, mezzi tecnici, software e via dicendo, che in questi anni, ha contribuito ad avvicinarsi ad un progetto e realizzare contenuti in tempi e con costi inimmaginabili qualche stagione fa.

In un panorama così articolato, in continua trasformazione, ricco di risorse ed opportunità, non è facile orientarsi, non solo per “noi professionisti del settore” che offriamo un servizio, ma anche e forse ancora più complesso è orientarsi per chi di un sevizio ha bisogno… cioè dei “nostri clienti”.

Vista la grandissima offerta disponibile sul mercato attuale, e la velocità e spesso i costi competitivi con i quali questi servizi vengono proposti, mi riferisco nello specifico a quello che riguarda il settore in cui operiamo, cioè alla produzione e post produzione di prodotti audiovisivi, in questo contesto appunto, spesso si corre il rischio  di essere dispersivi o di avere un prodotto qualitativamente scadente o al di sotto delle aspettative.

Credo quindi che pur condividendo ogni adattamento possibile necessario alla sopravvivenza delle specie in un mondo in trasformazione, mantenere la propria identità continuando a puntare su quello che ci hanno insegnato e che per lunghi anni abbiamo sempre perseguito cioè grande attenzione e rispetto per ogni progetto che ci viene proposto, sia un chiaro segnale identificativo.

Possiamo dire di essere “persone” capaci di risolvere ogni esigenza nella realizzazione di un prodotto audiovisivo e quando ci accorgiamo che “altre persone” hanno acquisito specifica competenza professionale nei delicati ruoli che la vastità della produzione e post produzione annovera, allora diventano nostri collaboratori, per garantire un maggior “valore aggiunto” al lavoro che ci viene affidato.

Cerchiamo di capire quale sia la migliore condizione proponendo soluzioni per sviluppare al meglio ogni progetto, sia di produzione sia di post produzione.

Il mio percorso professionale inizia nel 1987 in una casa di produzione milanese in cui  ho lavorato per i nove anni successivi. Nei primi due anni ho imparato a conoscere da vicino l’organizzazione della produzione (principalmente di spot pubblicitari) e la “vita del set”.

Dal 1989 in poi mi sono dedicato al montaggio, prima (travolto dal suo fascino) con la moviola 35 mm per poi arrivare ai più attuali sistemi di editing digitale ricoprendo inoltre nel corso degli anni la carica di “post production supervisor”.  Nel 1995 l’esordio al montaggio cinematografico con il film “Diario senza date” di Roberto Andò aveva consolidato la mia passione e l’amore per questo lavoro. L’opportunità di confrontarmi quotidianamente e per lungo tempo con i più accreditati registi pubblicitari italiani e stranieri mi ha arricchito professionalmente, ed attraverso il montaggio di acquisire  un “linguaggio” ed un percorso narrativo che negli ultimi anni ho sperimentato dedicandomi qualche volta anche alla regia di spot pubblicitari, video aziendali e di recente anche nel documentario. Proprio in questi giorni stiamo ultimando la post produzione di un documentario sul circo (il circo Darix Togni) che la nostra società ha interamente prodotto e che ho avuto il piacere di dirigere.

Barbara Cifali coofondatrice di Stripe si è occupata invece del montaggio, ruolo che ricopre con grande competenza e preparazione all’interno della società sin dagli albori nel 2000 anno di fondazione della Stripe.  L’esperienza di Barbara però inizia prima ancora, nel 1994 anch’essa in casa di produzione, tra sistemi di editing digitali non lineari e sale di post produzione, dedicandosi con grande passione e dedizione al montaggio ed alla finalizzazione di numerosissimi commercials, videoclip e cortometraggi.

Barbara Cifali e Gino Pinetti
Barbara Cifali e Gino Pinetti

Questa comune esperienza professionale ci porta spesso ad analizzare da diversi punti di vista i progetti su cui veniamo coinvolti, e confrontandoci in modo critico ma costruttivo cerchiamo di dare un valore aggiunto ad ogni progetto.

In conclusione (…e lo dico sempre col sorriso…) se non fosse una frase già coniata per altri ed immediatamente riconducibile ad un brand nazionale, direi che potremmo definirci “Gli artigiani della qualità”… preferisco invece invitare i nostri amici lettori di Spot and Web a visitare il nostro sito www.stripe.it e dare una scorsa ai lavori svolti in questi anni, senza dimenticare ovviamente la sezione “Historical Editing Reel” perché credo che per farsi un idea più che le parole contino i fatti.