Ipsos svela le marche più influenti in Italia

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IPSOS presenta i risultati di “The Most Influential Brands”, indagine condotta a livello globale per comprendere l’impatto delle marche sulla nostra vita quotidiana.
Lo studio è stato svolto alla fine dello scorso anno in 21 paesi, e in particolare in Italia, dove è stato intervistato online un campione rappresentativo di 2.000 adulti.

Gli intervistati sono stati invitati ad esprimere la loro percezione nei confronti di un panel di 100 brand selezionati in base a quote di mercato, investimenti pubblicitari e rilevanza complessiva sullo scenario nazionale. Per lo studio The Most Influential Brands, sono state indentificate cinque dimensioni chiave che contribuiscono all’Influenza. Queste cinque dimensioni sono: Trust (fiducia, affidabilità), Engagement (coinvolgimento), Corporate citizenship (impegno e ruolo sociale), Leading edge (innovazione, capacità di far tendenza), Presence (presenza).

Specchio dei tempi che viviamo, i risultati indicano in maniera evidente il primato dei brand legati a tecnologia, social media e connettività, aspetti che pervadono ogni singolo istante delle nostre vite permettendoci di esplorare, imparare, condividere e comunicare noi stessi. Altrettanto importanti, marche dal forte legame quotidiano nella sfera più tradizionale legata alla tavola e alla convivialità.

Ecco la classifica Ipsos delle 10 marche più influenti in Italia oggi:

“Ogni giorno ciascuno di noi interagisce con le marche per soddisfare le proprie esigenze e motivazioni, così come i desideri e le aspirazioni. Alcune marche riescono più di altre a creare un forte legame con i consumatori arricchendo con molteplici sfaccettature piene di significato il mero rapporto funzionale con il prodotto o servizio che rappresentano”, commenta Jennifer Hubber, CEO Ipsos Italia, che continua: “Non a caso sono marche che entrano in modo prorompente nel nostro quotidiano e che sono in grado di influenzare in modo profondo i nostri stili di vita e i nostri comportamenti”.

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Cosa determina l’influenza della marca.

Sono cinque, secondo Ipsos, gli ingredienti chiave che determinano oggi giorno l’influenza di una marca:

1 Engagement (Coinvolgimento)

Una marca è una relazione e più le persone sono coinvolte in questo rapporto, più sarà forte l’Influenza che la marca avrà nelle loro vite. Nel mondo di oggi, questo significa che la connessione e l’interazione con la marca si realizzano in molti modi diversi e non solo nel punto vendita. Quando le persone entrano in relazione con certe marche vogliono esserne ispirati e sono pronti a condividere questa esperienza con altre persone. Una relazione speciale, non accessibile a tutte le marche.

2 Leading Edge (Innovazione, capacità di far tendenza)

Per essere una marca influente è necessario essere rilevanti e uniche. Spesso queste “marche di tendenza” hanno un qualcosa di diverso e sono “non convenzionali”. Segnano e definiscono la strada, si distinguono e spesso determinano nuovi standard per le altre marche. E la gente le ama per questo. Almeno fino a quando arriverà una nuova grande tendenza o innovazione.

3 Trust (Fiducia – Affidabilità)

La fiducia è la pietra angolare di ogni rapporto, la dimensione principale. Le marche più influenti sono quelle di cui la gente si fida di più. Sono affidabili perché sono coerenti nelle loro azioni e promesse. La gente le usa e crede in esse. E quando la gente realmente si fida di una marca, presta attenzione a quello che la marca dice ed è disponibile a parlarne ad altri.

4 Corporate Citizenship (Impegno e ruolo sociale)

La gente si aspetta che le marche influenti forniscano qualcosa di più di un semplice prodotto o servizio. Devono essere parte di qualcosa di più grande. Questo significa giocare la loro parte nella società, nella cura per le persone e il pianeta, e instillare, esprimere e ispirare un insieme di norme e valori. La gente vuole rispecchiarsi nelle marche che sceglie.

5 Presence (Presenza)

Per avere influenza una marca deve infine essere molto presente. Deve essere vista, ascoltata e conosciuta. Perché si deve essere visti e quindi conosciuti per essere creduti.

Dalla ricerca Ipsos emerge la differenza di percezione tra le generazioni (Boomer, Generazione X, Millennial) così come, complessivamente, l’importanza dominante del livello di Coinvolgimento/Engagement (34%), seguito dalla capacità di essere un Fenomeno d’Avanguardia nel proprio campo/Leading Edge (26%), l’Affidabilità/Trust (21%), la Responsabilità Sociale/Corporate Citizenship (14%) e, infine, la Presenza/Presence (5%).

A seconda però del settore merceologico, cambiano gli equilibri: la responsabilità sociale, per esempio, pesa per il 20% nell’Energia mentre è solo all’1% nelle Telco e al 7% nei Media. Il livello di coinvolgimento è massimo (51%) per le Telco e ancora al 39% per i Media, ma più basso negli altri settori. Mentre essere un fenomeno d’avanguardia è al 38% nel Digital & Social ma solo al 21% nelle Telco, dove il secondo fattore determinante è la Presenza.

I driver dell'influenza

FOCUS SULLA TOP TEN

  1. Google: ha tra i propri punti di forza l’essere all’avanguardia e l’affidabilità. La prima si declina come innovazione, capacità di modificare i comportamenti degli utenti, essere un’icona e spiccare rispetto agli altri. Quanto alla seconda, i fattori determinanti sono essere una marca consolidata, di uso quotidiano e con un grande futuro.
  2. Amazon: il suo successo dipende soprattutto dall’immagine di fenomeno d’avanguardia e dall’affidabilità. La prima caratteristica fa dire agli intervistati che l’azienda ha cambiato il contesto e i comportamenti delle persone.
  3. Facebook: i punti di forza del celebre social network sono la percezione di fenomeno d’avanguardia e l’elevato livello di coinvolgimento.
  4. Samsung: sopra media in quanto fenomeno d’avanguardia, per la sua affidabilità e la presenza.
  5. Nutella: un love brand percepito come fenomeno d’avanguardia e affidabile, molto riconosciuto per la sua presenza pervasiva, sia in termini di investimenti pubblicitari che di capillarità distributiva ed utilizzo quotidiano.
  6. Microsoft: si distingue soprattutto in quanto fenomeno d’avanguardia, buona la capacità di engagement e affidabilità sopra la media.
  7. eBay: sopra la media per quanto riguarda la percezione di fenomeno d’avanguardia in quanto marketplace innovativo, che ha cambiato il modo di acquistare, modificando i comportamenti. Buoni anche i livelli di coinvolgimento e affidabilità.
  8. Apple: punto di forza assoluto la considerazione del brand come fenomeno d’avanguardia, innovatore e punto di riferimento per l’intero mercato.
  9. Parmigiano Reggiano: fattori determinanti sono l’affidabilità e la responsabilità sociale. Una marca consolidata, di uso quotidiano, fidata, in cui si crede e che si raccomanda volentieri.

10. YouTube: chiave del successo è essere un fenomeno d’avanguardia che ha definito una tendenza globale, anticipando i tempi. Segue l’alto grado di coinvolgimento.