Arrivano anche gli chef giapponesi nella parodia di Tonno Mare Aperto

Visto il successo della prima parodia sugli chef francesi che preparano una ricetta che non mangiano, preferendo il più semplice tonno Mare Aperto, l’azienda, contando con la solita collaborazione con il gruppo di comunicazione Lorenzo Marini, hanno deciso di anticipare la messa in onda del secondo soggetto.

Il sentimento rilevato nel web e le centinaia di mail ricevute circa il consenso e l’apprezzamento del nuovo spot hanno creato la sensazione di un mini cult, un virale ad alto tasso di coinvolgimento e, per questo motivo, entra in gioco la serialità grazie al nuovo soggetto.
In questo caso la parodia non è più sulla musicalità della lingua francese “maccheronica” ma sulla rigidità e precisione dello Chef e del suo assistente, che deve evitare un sempre impellente Harakiri. Grazie alla bravura dei due comici Bove e Limardi il tonno Mare Aperto sta creando quell’alone di simpatia in un settore dove la retorica e la convenzione lasciano lo spazio libero al disrupting.

“La gente ha sempre più bisogno di leggerezza, di acquistare con un sorriso, di marche sempre meno impositive sempre più immersive” afferma Lorenzo Marini che di questa campagna è stato anche regista, con la fotografia di Manfredo Archinto. “Ecco perché creare un rapporto di simpatia trasforma il target in partner”.

Ironizzare sull’eccesso di presenzialismo degli chef è quasi un imperativo sociale, viste la eccessiva esposizioni mediatica delle star pluristellate della cucina. Da questo concept, si crea un linguaggio opposito, dove la battuta surreale prende il posto della affermazione enfatica.
La campagna prosegue sulle reti Publitalia: Canale 5, Italia 1, Rete 4, Tgcom, Topcrime, Mediaset Extra, Iris, La5 e Italia 2