Vizi Pubblicitari- Qui Londra, ancora sulla pesca cade la pubblicità

di Federico Unnia

Federico Unnia
Federico Unnia

La pesca è un tema su cui spesso la pubblicità è caduta. Celebre la campagna che sensibilizzava l’opinione pubblica sui rischi connessi al fumo, in particolare dalla difficoltà di sfuggire al terribile vizio, nella quale era raffigurato un uomo rimasto agganciato ad un amo che gli deformava la bocca non riuscendo a staccarsi dalla presa.

Ora una nuova campagna torna a far parlare di se. Un’azienda rinomata nella produzione di accessori per la pesca si è vista bloccare dall’Advertising standards authority inglese un annuncio stampa nel quale era raffigurata una bellissima donna, adagiata su un fianco, con addosso un costume minimale, colta nell’atto con la mano di sfilarsi lo slip.

Una scelta palesemente allusiva, di donna preda, che ad un isolato consumatore non è per niente piaciuta tanto da spingersi a segnalarla all’organo di autocontrollo che ne ha decretato il blocco.

Una licenza creativa che l’azienda ha cercato di difendere con le unghie, sostenendo che l’immagine  non aveva nulla di volgare e, soprattutto, offensivo per l’immagine della donna.

bankbug

L’Asa, come detto, ha ritenuto scorretta la comunicazione, insistendo sul fatto che la donna fosse presentata in modo oggettivato, mancando anche la raffigurazione del volto. Quindi niente altro che una preda, per di più bella e provocante, contraria così alle regole, non solo pubblicitarie, ma anche morali di rispetto della persona. Inoltre, l’utilizzo dell’espressone “it’s never looked so good”, impersonale, riferito ad un attrezzo da pesca ma qui connesso all’immagine di una donna, non era certo espressione rispettosa della persona. Per di più valutando che il messaggio era stato pubblicato su una rivista tecnica di pesca, rivolta ad un pubblico prevalentemente maschile che certo non si aspetta di vedersi pubblicata un’immagine del genere.

Da qui il blocco, con invito molto serrato in futuro ad astenersi da queste insulse iniziative pubblicitarie.