Su Raiuno due serate “Rischiatutto”: il ritorno del quiz nelle mani di Fiorello?

Lo showman ha annunciato un’ospitata all’evento di lancio della nuova serie dello storico programma di Mike Bongiorno: un progetto amato da Fazio su cui però a viale Mazzini sono molto cauti

di Claudio Micalizio

Claudio Micalizio
Claudio Micalizio

Meno male che c’è Fiorello! L’annuncio fatto via twitter dal celebre showman non ufficializza soltanto il suo ritorno in tv dopo cinque anni di assenza ma potrebbe offrire alla Rai, e in particolare alla terza rete diretta da Daria Bignardi, l’occasione per uscire da un’impasse che si trascinava già da qualche mese: conviene davvero riportare in tv il celebre “Rischiatutto” che fu portato agli allori oltre 40 anni fa da Mike Bongiorno?

Fazio spinge… ma la Rai è cauta

Le voci di corridoio dicono che questo sia uno dei dossier più spinosi tra quelli lasciati in eredità dall’ex direttore di Raitre Andrea Vianello. Il progetto è quasi un chiodo fisso di Fabio Fazio che, anche in virtù della sua lunga amicizia con il maestro della televisione scomparso nel 2009, da anni sogna di riportare in auge il programma che per cinque edizioni, nei primi anni ’70, ogni giovedi fece appassionare milioni di italiani alla formula del quiz televisivo. Ma pare che a viale Mazzini nessuno se la senta di scommettere davvero su una riedizione del programma: i tempi – dicono i detrattori – sono cambiati e c’è il timore che, per quanto parzialmente rivisitata, la formula originaria del telequiz possa non avere più appeal sui telespettatori, a eccezione ovviamente di quanti potrebbero subire l’inevitabile “effetto nostalgia”. Ecco allora la scelta, adottata lo scorso febbraio, di far partire proprio sul terzo canale “Quasi quasi Rischiatutto”, la striscia quotidiana di avvicinamento in cui Fazio seleziona insieme a Ludovico Peregrini, il celebre “Signor No” di Mike, cinquanta potenziali partecipanti tra gli oltre 200 (ma pare che gli autori se ne aspettassero molti di più) che si sono candidati al gioco: il format, girato in tempo reale in un ufficio durante i colloqui, ricorda tanto le interrogazioni durante gli esami scolastici con i due selezionatori che, tra una battuta e l’altra, testano la preparazione del candidato di turno e ne sondano la reale volontà di contribuire al ritorno in onda del programma che appassionò la televisione in bianco e nero. Gli ascolti della striscia sono discreti (dopo l’esordio a 3 milioni 397 mila con share del 12.36%, ora si è scesi oltre il milione e mezzo con share 6.51%: meno comunque della soap “Un posto al sole”, che veleggia stabilmente oltre i 2 milioni di audience) e voci di corridoio dicono che l’esperimento in onda, necessario a quanto pare anche per sbloccare il pagamento degli autori e degli addetti della redazione che hanno iniziato a lavorare al programma già dallo scorso autunno, servisse proprio a testare l’interesse del pubblico per lo show.

Con Fiorello sarà più facile decidere?

Ora però è il momento delle valutazioni: il “Rischiatutto” può funzionare in prima serata, magari anche sulla rete ammiraglia? Forte del considerevole potere che si dice possa esprimere in Rai, Fazio nei mesi scorsi aveva già ottenuto la possibilità di un test in onda sotto forma di due puntate speciali in programma giovedì 21 e venerdì 22 aprile sul primo canale: stando alle ultime indiscrezioni la prima sera dovrebbe servire a ricordare l’evento con una gara tra concorrenti famosi (si parla, tra gli altri, anche di Maria De Filippi), vecchie glorie del quiz (a cominciare dalla celeberrima signora Longari, protagonista suo malgrado di una presunta quanto celebre gaffe di Mike Bongiorno di cui però non vi sarebbe traccia alcuna negli archivi televisivi) e altri ospiti Vip appositamente convocati per celebrare il programma; la seconda puntata, invece, vedrebbe la partecipazione proprio di Fiorello per un omaggio in piena regola allo storico conduttore, che tra l’altro aveva dedicato gli ultimi mesi di vita a preparare insieme all’eclettico showman una riedizione del telequiz per la piattaforma satellitare Sky. Il lancio in onda tra poche settimane, quindi, permetterà in fondo di esaudire quell’ultimo desiderio del Re del Quiz, cui sia Fiorello che Fazio erano molto legati. Ma, per i vertici Rai, l’evento della prossima settimana sarà soprattutto l’occasione per capire il futuro dell’intero progetto, magari confidando nel fatto che l’intrattenitore siciliano (assente dal piccolo schermo da cinque anni e sempre molto cauto nell’intraprendere nuove produzioni televisive) possa accettare una presenza costante anche nel futuro “Rischiatutto”. Fermo restando il responso che arriverà dall’Auditel dopo i due test del 21 e 22 aprile, pare che una eventuale presenza di “Fiore” nel cast venga vista dalle direzioni di rete come una preziosa “stampella” per un format ostico e un conduttore, Fabio Fazio, giudicato a viale Mazzini poco “nazional-popolare”. Anche perché, se l’esperimento dovesse funzionare, Raiuno sarebbe a quel prunto pronta a “scippare” l’intera serie a Raitre: dieci puntate in onda forse dal prossimo autunno, in una delle fasce di garanzia più quotate per gli inserzionisti pubblicitari. Andrà davvero così? Per ora ci sono soltanto i due tweet con cui il comico, martedì 12 aprile, ha annunciato la sua disponibilità ad un ritorno “spot” in tv: “Rosario Fiorello prossimamente su RaiUno ALLEGRIAAAAAAA. #Rischiatutto” e poi “Che bello!! Torno in diretta dopo 5 anni!!!”, lanciati con tanto di selfie al fianco di Fazio.