Fastweb preme sull’acceleratore: entro il 2020 raddoppia la rete in fibra e la velocità

La compagnia promossa da Usain Bolt lancia un ulteriore piano di investimenti per garantire in pochi anni 200 megabit al secondo al 50% della popolazione. E si partirà dai centri di provincia

di Claudio Micalizio

Espansione della rete in fibra ottica e potenziamento della velocità di connessione per tutti. Alla vigilia dell’annuncio da parte del governo delle modalità con cui verrà indetta la prima gara per la banda larga in Italia, Fastweb ha presentato il piano di espansione della sua rete per i prossimi anni: “Perché anche le imprese devono fare la loro parte per colmare il gap italiano”, dice l’amministratore delegato Alberto Calcagno.

fastwebUna fibra sempre più lunga e veloce

Nel corso della conferenza stampa di martedì 5 aprile a Milano, il manager della compagnia telefonica ha ribadito la mission della compagnia che, sorta nel 1999, è oggi leader nel mercato della banda ultralarga grazie ai forti investimenti infrastrutturali compiuti negli ultimi anni (per un totale di nove miliardi di euro) e un’offerta di servizi di alta qualità per le famiglie e le aziende: “C’è un’equazione alla base del nostro successo commerciale – spiega Alberto Calcagno -: una buona infrastruttura e servizi innovativi garantiscono la massima soddisfazione da parte dei clienti, come confermano i giudizi emersi da indagini condotte da società imparziali. Oggi la nostra rete è lunga 41mila chilometri, 40 volte la lunghezza dell’Italia, ed offre un’altissima qualità che ci viene riconosciuta dai clienti stessi: ma non ci fermiamo qui”. Ed ecco allora un ulteriore tranche di investimenti per 500 milioni con cui Fastweb si impegna a raddoppiare entro il 2020 la copertura della rete, portando di fatto la fibra a 13 milioni di famiglie in 500 città italiane, e contestualmente garantendo 200 megabit al secondo di velocità: uno stanziamento totalmente autofinanziato che si aggiunge agli sforzi già previsti nel precedente piano quadriennale che a fine anno permetterà di collegare 7,5 milioni di famiglie, pari al 30% della popolazione nazionale.

Un aiuto all’agenda digitale del Governo

I lavori partiranno dal prossimo 11 aprile, con due filoni di attività in parallelo: da una parte saranno realizzati i lavori per collegare in fibra nuove città di medie dimensioni direttamente in tecnologia eVdsl che eroga velocità fino a 200 megabit al secondo (primo caso in Europa) e contemporaneamente sarà realizzato l’upgrade nelle città già servite e attualmente connesse a 100 megabit al secondo. E la scelta di partire dalla provincia (le prime zone già in agenda: Arezzo, Viterbo, Riccione, Rimini, Trento, Massa, Pistoia e Caserta) riservando un occhio di riguardo ai centri fino a 100mila abitanti non è casuale: “Le zone distanti dai grandi agglomerati urbani sono quelle che più hanno bisogno delle infrastrutture – spiega Calcagno – e la mia speranza è che chiunque desideri fare una professione digitale non sia obbligato a trasferirsi in una grande città. Noi abbiamo sempre detto no ad un’Italia a due velocità e, con questo piano, Fastweb contribuisce agli obiettivi dell’agenda digitale del Governo: far arrivare la fibra a milioni di case non raggiunte dalla banda larga è propedeutico alla stesura dell’ultimo miglio in fibra quando Enel, Metroweb, Tim o altri operatori saranno pronti con un piano globale” Insomma, un contributo allo sviluppo del paese che l’azienda offre con orgoglio: “In questi ultimi anni – continua l’amministratore delegato di Fastweb – il nostro paese ha iniziato a risalire la classifica della diffusione della banda ultralarga e abbiamo già colmato il gap con la Francia: ma ora, oltre all’adeguamento infrastrutturale, riteniamo necessario che l’esecutivo favorisca anche la cultura dell’utilizzo di queste “autostrade digitali”, dando il buon esempio con la digitalizazione della pubblica amministrazione e incentivando poi le famiglie a sfruttare queste potenzialità”.

Usain Bolt: non solo un testimonial…

La costante crescita di Fastweb (650mila i clienti nel mercato della banda ultralarga e un’altissima presenza di aziende nel mercato dei data center) è stata favorita anche da una massiccia e ben ponderata strategia pubblicitaria, che ha in Usain Bolt un testimonial vincente e in piena sintonia con la filosofia aziendale: “E’ un grande campione di velocità – spiega ancora Alberto Calcagno – ma anche un esempio di costanza, di impegno, di preparazione e di resistenza: tutte qualità che servono anche nel business e che hanno contribuito alla crescita della nostra compagnia in questi anni”. E oltre a fatturati e numero di clienti, gli sforzi compiuti negli ultimi anni sono stati premiati anche dal gradimento degli utenti, come conferma il Net Promoter Score per il 2015: Fastweb vanta il più alto punteggio di passaparola tra i clienti che sono soddisfatti del servizio ricevuto e pertanto lo consigliano ad amici e conoscenti.