Tgcom 24 lancia il sistema multimediale: le news Mediaset su tv, web, app e radio

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A 15 anni dalla nascita, il sito di informazione diretto da Paolo Liguori si rinnova e potenzia le sinergie con i media tradizionali: una platea da 27milioni di utenti

di MARIO MODICA

In principio ci fu il web, 15 anni fa con un sito internet la cui home page era suddivisa in blocchi a colori differenti. Ma oggi TgCom24 è un brand che promette di accompagnare i lettori ovunque e in ogni momento della giornata: sul web, dove il portale è una delle testate più lette in assoluto nel panorama editoriale italiano, su tutti i device grazie ad una app sempre più performante e poi in tv (con i canali 51 e 111 del digitale terrestre e 509 della piattaforma Sky) e ora anche in radio, con R101 e le emittenti collegate tramite la concessionaria di pubblicità Mediamond. Un vero e proprio modello di declinazione multimediale di contenuti che, primo caso in Italia, nasce dal web per poi propagarsi anche su media più “tradizionali”.

tgcom24

Una piattaforma da quasi 27 milioni di utenti

Il “sistema All news” di TgCom24 con cui Mediaset intende giocare un ruolo strategico nel mercato delle news è stato presentato in occasione del lancio della nuova home page del sito. E il direttore Paolo Liguori, tra i primissimi giornalisti del gruppo editoriale di Cologno Monzese a credere nelle potenzialità della rete, non ha nascosto l’entusiasmo per un progetto che negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale: “Non abbiamo bisogno di un posto chiuso ma di essere sempre rintracciabili dai nostri spettatori – ha ribadito il giornalista, da pochi mesi tornato a tempo pieno alla direzione dell’intera piattaforma multimediale -. Siamo i primi a pensare ad un intreccio tra web, tv e radio e tutti questi canali saranno utili a ricevere e seguire le notizie realizzate dalla piattaforma di Tgcom24”. Un mix di media differenti che tra sito web, relative app per il mobile web e Ios e Android (oltre 5 milioni le applicazioni scaricate), il canale televisivo dedicato e le Breaking News spalmate sulle reti del gruppo Mediaset nell’arco della giornata e i notiziari radiofonici sfiora i 27 milioni e mezzo di utenti unici ed è destinato a crescere ancora.

Il cuore del sistema resta il sito

Al centro del sistema resta ovviamente il portale di informazione TgCom24 che per l’occasione è stato riconcepito: “Oltre agli aggiornamenti costanti e alle notizie più importanti dall’Italia e dal mondo – spiega Paolo Liguori – continuerà a giocare un ruolo importante nella nostra offerta contenutistica anche la sezione “People”, che è un elemento già oggi molto caratterizzante del nostro sito, e poi le altre sezioni. Ma con il tempo contiamo di profilare sempre più le news, tagliandole “su misura” per incontrare l’interesse dell’utente che oltre agli avvenimenti di primo piano potrà così trovare costantemente spunti e informazioni di suo gradimento”. Un refresh editoriale che si accompagnerà ad un restyling per il colpo d’occhio con una grafica più leggera e la disposizione delle notizie molto chiara e intuitiva: tutti ritocchi che, insieme alle migliorie tecniche apportate, renderanno ancora più agevole la consultazione sia del sito internet che delle relative app. Inoltre la redazione potenzierà ancora di più gli aggiornamenti informativi attraverso i canali social sviluppando tra l’altro anche un progetto su misura per “Snapchat”, piattaforma per Android e iPhone in uso soprattutto tra i giovanissimi. Un ruolo importante poi lo avranno ovviamente i video, con una sezione sempre più nutrita grazie alla collaborazione con la redazione di Videonews, l’agenzia del gruppo Mediaset diretta da Rosanna Ragusa che oggi fornisce almeno il 70% dei servizi giornalistici in onda su tutti i telegiornali del gruppo.

Il canale tv punta al flusso delle news

E ovviamente nel sistema TgCom 24 anche il canale televisivo all-news dovrà avere un ruolo sempre più strategico e con un’identità che vuole differenziarsi ulteriormente dagli agguerriti competitor che ancora, secondo i dati Auditel, lo precedono nella classifica degli ascolti. Ma più che sulle percentuali di share (la media annua della rete Mediaset nel 2015 è stata dello 0,31%, contro lo 0,40% di Sky Tg24 – che però trasmetteva ancora soltanto sulla piattaforma satellitare – e lo 0,52% di Rainews 24), Liguori ha voluto soffermarsi sull’identità “molto forte di un canale che è davvero di flusso”, con un costante aggiornamento delle notizie e un linguaggio e uno stile di narrazione differente rispetto agli altri prodotti televisivi: “Sugli ascolti stiamo già invertendo i trend – ha aggiunto il direttore – e ricordo che i nostri programmi sono completamente gratuiti. Verso altri competitor posso solo dire che chi ha avuto la possibilità di investire tanto in passato e non l’ha fatto bene, oggi si trova in difficoltà con chi come noi ha investito poco all’inzio ma adesso è pronto per fare il salto di qualità”.  Oltre ai Tg e alle trasmissioni di approfondimento con ospiti in studio e aggiornamenti costanti, l’emittente – che a novembre festeggerà il suo quinto compleanno – continuerà a fare da vetrina per gli altri telegiornali delle tre principali reti Mediaset (Tg5, Tg4 e Studio Aperto proposti in simulcast) e a sperimentare nuovi format e trasmissioni televisive, così da differenziare ulteriormente il palinsesto: tra le novità già ai nastri di partenza il nuovo format di cronaca nera “Il Giallo della Settimana”, condotto da Remo Croci (della redazione di Quarto Grado) e con la presenza di Raffaele Sollecito nel ruolo di discusso opinionista; “Italiani brava gente”, altro settimanale a cura di Marcello Vinonuovo (che approfondirà i temi cari alla trasmissione “Dalla vostra parte”) e, infine, la striscia quotidiana “Le buone notizie della Radio” che sarà in onda tutti i giorni, alle 17, in diretta dagli studi di R101.

R101, le locali… e le radio Finelco?

A proposito di radio, nel sistema di TgCom 24 un ruolo importante lo avrà proprio l’Fm con, appunto, la rete del gruppo Mediaset acquistata la scorsa estate da Mondadori e con le altre emittenti che oggi sono accomunate da Monradio, la concessionaria che cura la raccolta pubblicitaria di Radio Italia, Kiss Kiss, Radio Number One, Radio Subasio, Radio Norba e altre emittenti per un totale di oltre 11 milioni di ascoltatori. Caratterizzate dalla sintesi e dallo stile tipico dei notiziari radiofonici, le “Breaking news di TgCom24” sono realizzate dalla redazione di R101 e vengono proposte in cinque edizioni giornaliere in onda contemporaneamente sulle varie emittenti durante le fasce orari di maggior ascolto e poi, nell’arco della giornata, nel corso dei programmi delle reti televisive del Biscione. Nessun cenno invece a Radio 105, Virgin Radio e Radio Monte Carlo, emittenti del Gruppo Finelco di cui Mediaset detiene una partecipazione dallo scorso settembre: citate nello schema riassuntivo del “sistema” informativo, non sono mai state menzionate durante la conferenza stampa e quando i cronisti glielo hanno fatto notare, Paolo Liguori si è limitato a ribadire la centralità dell’emittente di proprietà e di cui è direttore editorale “in attesa del verdetto dell’Authority e delle decisioni che l’azienda vorrà adottare”.

Un grande bacino per gli investitori pubblicitari

Immancabili ovviamente i riferimenti all’andamento del mercato pubblicitario, anche se pure in questo caso Liguori è parso piuttosto vago: “La raccolta pubblicitaria è molto interessata al “sistema” che proponiamo – ha spiegato il direttore – e si è posta un obiettivo di ricavi uguale al 2015. Per il sito adesso stiamo intorno ai dieci milioni di euro di raccolta sul solo portale web. Stesso obiettivo quest’anno ma adesso iniziamo con la raccolta pubblicitaria con il nuovo sistema: una sperimentazione perché cercheremo anche di aggredire delle nicchie e vedremo se c’e un mercato, soprattutto sul mobile, dove ci sono grandi margini di crescita”. Di certo TgCom 24 svolge un ruolo centrale, proprio per la trasversalità dei mezzi e dei target di pubblico che permette di centrare grazie alla multimedialità come i vertici stessi di Mediamond avevano avuto modo di ribadire alla convention con cui lo scorso 26 gennaio a Milano avevano presentato i palinsesti delle emittenti radiofoniche collegate e l’offerta digital del gruppo.