L’Antitrust promuove “Mondazzoli” ma senza Bompiani e Marsilio:  Mondadori e RCS si sposano

Dopo mesi di polemiche anche politiche l’Authority della concorrenza autorizza il matrimonio tra i due gruppi editoriali. La società di Segrate, però, dovrà cedere due marchi e favorire la concorrenza nel settore

di Claudio Micalizio

Lo smembramento del colosso editoriale era nell’aria e del resto la stessa Mondadori si era detta disponibile a cedere alcuni marchi storici della scuderia del gruppo Rizzoli pur di portare a casa la contestata concentrazione già ribattezzata dai media come “Mondazzoli”. E in effetti la contestata fusione, che per mesi ha sollevato polemiche in ambito economico ma anche politico, ha ottenuto l’agognato imprimatur.

t_mondadori

Un fiduciario per guidare le cessioni

Alla fine l’Antitrust si è espressa rilasciando un “via libera condizionato” al matrimonio tra Mondadori e Rcs Libri, con obbligo di cessione della casa editrice Bompiani e della partecipazione in Marsilio ad acquirenti che dovranno essere preventivamente approvati dall’Authority vigilante. Secondo quanto emerso, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, presieduta da Giovanni Pitruzzella, ha deliberato un provvedimento che prevede dieci misure correttive per autorizzare l’operazione a cominciare dalla scelta dell’arbitro che dovrà vigilare: secondo quanto riferiscono le agenzie, prima di realizzare l’operazione Mondadori dovrà nominare sia per Marsilio sia per Bompiani un ”fiduciario incaricato del controllo” . Ma nel caso in cui la Casa editrice non fosse in grado di concludere un accordo vincolante di vendita nei periodi indicati nello stesso provvedimento, ”procederà a dare un mandato di vendita irrevocabile ed esclusivo a un fiduciario incaricato della cessione”.

Misure per incentivare la concorrenza

Ma non solo perché oltre a cedere Bompiani e Marsilio, le prescrizioni dell’Antitrust contengono una serie di misure comportamentali che dovrebbero servire a “stimolare la concorrenza” nell’attività editoriale e nell’attività di distribuzione di libri. Alcuni spunti erano già stati anticipati anche da Spot and  Web nelle scorse settimane: la rinuncia alle clausole di opzione, preferenza e prelazione nei contratti con gli autori, sottoscritte o da sottoscrivere da Mondadori e Rcs Libri, relative a opere di narrativa e saggistica sia italiane sia straniere (con l’esclusione di Marsilio, Sonzogno e Bompiani); la messa a disposizione del catalogo di e-book alle piattaforme di vendita che ne faranno richiesta; la messa a disposizione del catalogo a operatori attivi e potenziali nella distribuzione di libri di “varia” alla grande distribuzione e la definizione di vincoli volti a garantire presenza e visibilità dei libri di editori terzi nella rete di vendita Mondadori.