Mini: sterrare e’ umano, ingannare sul prezzo e’ diabolico

di Federico Unnia

Pubblicitariamente parlando potrebbe titolarsi: sterrare è umano, ingannare diabolico. E’ questa la sintesi della controversia che ha visto il comitato di controllo ingiungere a BMW il blocco nella diffusione dello spot  “Sterrare è umano” relativo all’auto “Mini Countryman”.

Federico Unnia
Federico Unnia

Il filmato è stato ritenuto  manifestamente contrario agli artt. 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – e 17 – Vendite a credito – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Secondo il Comitato, infatti,  il messaggio, nella parte relativa all’indicazione del costo dell’auto pubblicizzata, induceva in errore il pubblico in relazione alle condizioni dell’offerta pubblicizzata. Infatti, a  fronte della perentoria e allettante promessa “Tua a 199 euro al mese TAN FISSO 3,50%, TAEG 5,07%*” e in assenza di idonee indicazioni sulle effettive condizioni dell’offerta, il Comitato ha ritenuto     fortemente omissivo e fuorviante  la comunicazione dal momento che non emergevano in modo chiaro e diretto i riferimenti al numero di rate,  all’anticipo obbligatorio,  alle spese comprese nel costo totale del credito, all’importo totale del credito e a quello dovuto dal consumatore e  alla maxi rata finale.

Tutte informazioni necessarie e rilevanti per poter valutare la convenienza del finanziamento d’acquisto  proposto.

Non sono state ritenute sufficienti ad assolvere l’onere informativo posto a carico dell’inserzionista le scritte riportate a caratteri ridotti e praticamente illeggibili cui rinviava un asterisco, posizionate nel fondo dello  schermo e per pochi istanti. Il messaggio è stato quindi ritenuto irrispettoso  del principio di correttezza previsto dalle norme autodisciplinari e non conforme al principio di “autosufficienza informativa”, volto ad evitare il cosiddetto “primo aggancio” del consumatore, oggetto di consolidata giurisprudenza del Giurì.

E’ stato, infine, valutato molto criticamente la scelta narrativa di allettare il pubblico enfatizzando un elemento vantaggioso che riguarda solo una parte dell’offerta di finanziamento proposta (l’importo della rata), di fatto omettendo tutte le altre informazioni necessarie per consentire la piena comprensione e valutazione delle offerte da parte dei consumatori. Insomma, un conto è sgommare, altro informare compiutamente. E su questo BMW e Mini ne hanno di strada da percorrere….