I millennial aprono una nuova era nel mobile advertising: l’80% e’ influenzato all’acquisto da mobile ads

di Mario Modica

Quantcast, uno dei leader mondiali nell’applicazione dei Big Data e degli Analytics al digital e mobile advertising, presenta l’indagine “Mobile & Me – ridefinite le opportunità per i brand”. Un report che ha evidenziato come i millennial si stiano spostando al mondo del mobile e la grande opportunità che questo rappresenta per brand e investitori.

Quantcast_Mobile&Me_infografica

Considerando l’influenza del mobile advertising, la ricerca rivela che il 64% dei consumatori intervistati è stato influenzato all’acquisto da annunci pubblicitari ricevuti su smartphone – cifra che sale all’80% tra i millennial. Ma, sottolineando l’importanza della possibile personalizzazione del mobile advertising, il 43% afferma di essere più favorevole a comprare da una realtà che invia pubblicità rilevante sullo smartphone. Nonostante la pubblicità su smartphone in precedenza sia stata reputata come spamming o inopportuna, il 76% dei consumatori accetta più favorevolmente la pubblicità se ha rilevanza rispetto alle proprie effettive esigenze.

“Sappiamo che il mobile advertising è efficace quando il messaggio viene consegnato nel giusto contesto ed è rilevante – e spinge al brand engagement. Il report rivela il gap tra le pubblicità inviate al consumatore e le loro alte aspettative nei confronti degli investitori”, ha commentato Ilaria Zampori, General Manager per l’Italia di Quantcast. “Il comportamento dei consumatori su mobile si è evoluto. Il 45% dei millennial usa i dispostivi mobili per fare acquisti durante il tempo libero, ha grandi aspettative sulle campagne pubblicitarie su mobile e giustamente chiede più rilevanza e creatività agli investitori e ai brand”.

La ricerca ha inoltre rivelato che quando non si soddisfano le aspettative dei consumatori, questi si sentono disturbati nella loro intimità e nel tempo che dedicano a se stessi. La mancanza di rilevanza per i consumatori ha un impatto negativo sulla percezione del brand. Il 51% dei consumatori considera la pubblicità su smartphone più invasiva rispetto a quella su pc o tablet. Se però il messaggio su mobile incontra le aspettative, il brand acquista maggiore autorevolezza e consenso. Il report ritiene, infatti,  che il 37% dei millennial crede che la riconoscibilità del marchio sia amplificata dalla pubblicità che ricevono sui dispositivi mobili.

Evidenze emerse dalla ricerca:

  • – I consumatori usano i dispositivi mobili per fare ricerche sugli acquisti 5 volte al giorno;
  • – Il 50% dei millennial usa lo smartphone come strumento di ricerca;
  • – I millennial acquistano in media due volte a settimana dallo smartphone;
  • – Quasi la metà (48%) dei millennial ammette che si lascerebbe influenzare più facilmente da pubblicità più creative.

“Il report mostra chiaramente come l’opportunità per il brand su mobile sia stata ridefinita dal comportamento dei consumatori e dall’interazione con i dispositivi mobili. Oggi i marketer di successo usano i dati per identificare i consumatori durante la fase di ricerca, offrendo ai brand una chiara opportunità di inviare pubblicità rilevanti su smartphone. Generando, di volta in volta, awareness e performance attraverso strategie pubblicitarie olistiche da desktop e mobile web finalizzate a influenzare i comportamenti dei consumatori” conclude Ilaria Zampori.

Ulteriori evidenze relativamente al tipo merceologico di ricerche effettuate dai consumatori:

– il 51% dei consumatori effettua ricerche su abbigliamento

– il 47% dei consumatori effettua ricerche su prodotti tecnologici

– il 38% dei consumatori effettua ricerche sulle vacanze

– il 41% dei consumatori effettua ricerche su prodotti cosmetici

– il 37% dei consumatori effettua ricerche su biglietti di spettacoli