Lego Group alla conquista dei territori: entro l’estate i primi store monomarca dei mattoncini

Dopo il successo di fatturato degli ultimi anni, l’azienda danese punta a rafforzare la presenza in Italia: al via una serie di negozi esclusivi. Il primo punto vendita a Milano entro l’estate

di Claudio Micalizio

Il fascino dei suoi celeberrimi mattoncini colorati è davvero senza tempo e lega almeno tre generazioni di appassionati costruttori. E ora che, dopo un periodo di crisi, i fatturati hanno ripreso a crescere in tutto il mondo, Lego è pronta a presidiare con sempre maggior incisività i mercati strategici. L’Italia è uno di questi e così l’azienda danese si prepara ad aprire negozi monomarca destinati a promuovere i propri prodotti.

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Il primo store in provincia di Milano

Per radicarsi sul territorio nazionale, Gruppo Lego ha deciso di allearsi con Percassi, la business company che dal 1976 si occupa dello sviluppo e della gestione delle reti commerciali di grandi gruppi: l’accordo prevede l’apertura sul territorio nazionale di una serie di Lego Certified Store, punti vendita destinati a proporre soltanto i prodotti della celebre marca di costruzioni per bambini. I tempi si preannunciano ristretti: il primo negozio sarà inaugurato entro l’estate presso il nuovo centro commerciale di Arese, in provincia di Milano, e poi ne seguiranno altri in varie regioni della penisola. L’idea è di far diventare questi luoghi veri e propri punti di riferimento per bambini ed adulti, ove sarà possibile scoprire le ultime novità e tutta la gamma dei prodotti in vendita ma anche concedersi una vera e propria immersione nel mondo Lego, alla scoperta dei valori del brand anche attraverso esperienze di gioco esclusive. Una filosofia gestionale in assoluta sintonia con la mission aziendale e i principi imprenditoriali di una delle multinazionali più conosciute al mondo: sviluppare la creatività dei bambini tramite il gioco e il divertimento.

Idea vincente e in salute

Fondato nel 1932 in Danimarca, Lego Group ha costruito attorno al celebre mattoncino – ideato nel 1958 e, di fatto, mai modificato – in un vero e proprio impero commerciale che oggi esporta i propri prodotti in 130 paesi nel mondo. E a leggere i dati economici (un fatturato di quasi 4 miliardi di euro con ricavi che in dieci anni si sono quadruplicati) appare difficile credere che agli inizi del nuovo millennio questo colosso fosse in forte crisi e rischiasse addirittura la chiusura. Poi la svolta: grazie allo sviluppo di idee sempre nuove e una forte attenzione all’innovazione, il gruppo danese è tornato protagonista sul mercato mondiale con un successo che ha spiazzato anche i vertici aziendali costretti, lo scorso autunno, ad annunciare di non essere in grado di soffisfare tutti gli ordinativi di giocattoli richiesti in occasione delle festività natalizie. Un exploit che ha spinto la società danese a investire alcune centinaia di milioni di euro per espandere e migliorare la sua capacità produttiva: oltre al potenziamento della storica fabbrica di Billund, il management di Lego Group ha deciso il rafforzamento anche dei plessi produttivi di Monterrey, in Messico, dove verranno creati 3.000 nuovi posti di lavoro entro il 2022, e dell’impianto ungherese Nyíregyháza che potrebbe accogliere altri 1.600 nuovi assunti entro il 2020.

La forza del brand

E se i celebri mattoncini colorati si stanno rivelando capaci di resistere anche alla concorrenza di giochi e console elettroniche, gli esperti di marketing e comunicazioni sono concordi nel decretare che oggi Lego è il brand più forte del mondo. Lo conferma anche l’ultima classifica del Brand Strength Index di Brand Finance: il marchio danese infatti ha ottenuto punteggi molto elevati rispetto alla maggior parte dei parametri presi abitualmente in considerazione ovvero familiarità, fedeltà, promozione, soddisfazione dei collaboratori e reputazione dell’azienda. Merito, oltre che della capacità di creare prodotti innovativi e sempre all’avanguardia, sapienti strategie di marketing che hanno abbracciato anche il mondo dei videogames e delle produzioni video destinate al mercato cinematografico e televisivo.