Finelco-Mediaset, l’Antitrust apre un dossier per “posizione dominante”

A poche settimane dal verdetto sull’operazione per la nascita del poker radiofonico del Biscione, l’Authority conferma nuovi accertamenti

di MARIO MODICA

Un passaggio formale che, però, a poche settimane dal verdetto definitivo dell’Authority può rappresentare un campanello d’allarme per una delle operazioni più chiacchierate del momento per il mercato editoriale italiano. Nel bollettino di lunedì 15 febbraio, l’Antitrust ha aperto un’istruttoria sull’operazione di acquisto da Rcs delle radio del gruppo Finelco (105, Radio Monte Carlo e Virgin Radio) da parte di Rti, societa’ controllata da Mediaset. Come noto, l’operazione consiste nell’acquisto delle azioni di Finelco detenute da Rcs da parte di Unibas, societa’ che ha il 32,53% di Finelco. Successivamente, il gruppo Fininvest, per il tramite di Rti, acquisira’ il controllo indiretto di Finelco. Ad esito dell’operazione di rifinanziamento delle radio attraverso un aumento di capitale, Rti, sottolinea l’Antitrust, “deterra’ il controllo esclusivo” di Finelco. L’Autorita’ ha ritenuto, si legge, che “l’operazione sia suscettibile di determinare la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante nel mercato della raccolta pubblicitaria sul mezzo radiofonico, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza”. Per gli esperti del settore, il procedimento aperto dall’Antitrust è un passaggio formale, soprattutto perché il dossier sarebbe stato sollecitato da alcuni esposti presentati da gruppi concorrenti (in particolare vi sarebbe stato un intervento del Gruppo Espresso che la scorsa estate era in lizza per aggiudicarsi il pacchetto di minoranza di Finelco): con la nota odierna, l’Authority prenderebbe atto delle richoeste di approfondimento in vista del parere definitivo che dovrebbe arrivare il prossimo 7 marzo. In caso di parere negativo, Mediaset e Finelco potrebbero trovare soluzioni alternative e alcune ipotesi sarebbero già allo studio.