Gli avvocati diventano editori: ecco “Il Dubbio” di Sansonetti

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L’ex direttore di ‘Liberazione’ lancia un nuovo quotidiano, finanziato dal Consiglio Nazionale Forense. Per un’informazione meno “forcola”

di Claudio Micalizio

Nell’Italia dove gli “editori puri” non esistono, se non in qualche caso a livello locale, è normale che a pubblicare i giornali siano industriali, associazioni di categoria e politici. Mancavano forse i magistrati (anche se qualcuno potrebbe obiettare che anche le “toghe” hanno contribuito negli ultimi decenni a guidare la linea editoriale di alcune testate) e gli avvocati. Ebbene, quest’ultima lacuna è stata colmata: presto anche i legali avranno una loro testata di riferimento.

Piero Sansonetti

Il ritorno di Piero Sansonetti
Il Consiglio Nazionale Forense, cioè l’organismo di rappresentanza istituzionale dell’avvocatura italiana che di fatto rappresenta l’intera classe forense, ha annunciato il lancio a fine febbraio del quotidiano “Il Dubbio”: il giornale (che uscirà dal martedì alla domenica on line e poi in versione cartacea a Roma, Milano e Palermo) sarà diretto da Piero Sansonetti, giornalista alla sua quarta direzione in sei anni. Il progetto editoriale, le cui linee guida sono già state presentate in alcuni eventi pubblici e sono riassunte anche sul sito internet del CNF, prevede il lancio di un sito internet (entro le prossime due settimane), poi del quotidiano (a marzo) e di una web tv; una vera e propria piattaforma multimediale che, par di capire, dovrà supportare l’attacco al “partito dei giudici”: “Le notizie che vengono date tutti i giorni – ha già spiegato Piero Sansonetti – vengono date secondo uno schema che risponde a determinate esigenze. Una di queste è il populismo e il populismo nel campo penale: tutto il sistema dell’informazione in Italia da vent’anni si è spostato a corpo morto su una posizione forcaiola”. Una sfida editoriale non facile in un momento di forte crisi per il settore e in modo particolare per un’informazione più ragionata e meno “di pancia” e l’ennesima prova coraggiosa per Piero Sansonetti già reduce dalla chiusura di “Liberazione”, “L’Altro”, “Calabria Ora” e “Il garantista”. Dal punto di vista legale, l’editore sarà una società che fa riferimento al Cnf (Consiglio Nazionale Forense) e cioè l’organo istituzionale che rappresenta tutti gli avvocati italiani.