Giovanni Parapini a capo della comunicazione Rai: sarà l’uomo dello “stile BBC”?

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L’ex manager di Hdra e Aleteia chiamato dai vertici di viale Mazzini per dare le linee guida al progetto di rilancio dell’immagine di radio e tv pubbliche. In attesa della riforma in stile “british”

di Claudio Micalizio

Giovanni Parapini
Giovanni Parapini

La nuova Rai passa anche da un diverso modo di comunicare la propria identità e il proprio valore all’esterno. E forse non è davvero un caso che alla guida di una divisione così strategica per il futuro di un ente che il Governo vorrebbe rifondare profondamente, i vertici di viale Mazzini abbiano voluto un professionista con comprovata esperienza nel settore istituzionale e pure con il mercato internazionale. Giovanni Parapini è il nuovo responsabile della Comunicazione e delle Relazioni esterne dell’emittente radiotelevisiva pubblica dopo l’addio, già annunciato qualche tempo fa, di Costanza Esclapon dopo poco più di tre anni di attività sotto l’egita dell’ex direttore generale Luigi Gubitosi.

Istituzioni, no-profit e pubblicità nel suo curriculum

Originario di Perugia, Parapini è stato vice presidente esecutivo e cofondatore dell’agenzia Aleteia, che ha avuto in portafoglio clienti come Unicef, Unicredit, Poste, Boeing ma ha curato, per esempio, anche la campagna pubblicitaria del film “Vacanze ai Caraibi”. Dopo aver organizzato due conferenze sotto il marchio Ted, la kermesse internazionale sulle idee innovative e le tecnologie (Tedx Trastevere del 2013 e Tedx Youth del 2015 e aver retto la presidenza di “Eu.news”, testata consacrata all’informazione comunitaria, lo scorso 1 gennaio Parapini ha lasciato il Gruppo HDRÀ, di cui Aleteia fa parte e per la quale a Bruxelles aveva seguito lo start up europeo di Consenso, la business unit del gruppo italiano specializzata nelle relazioni pubbliche e istituzionali. Come scritto anche da Spot and Web nelle scorse settimane, il manager aveva dichiarato che dopo un periodo sabbatico, avrebbe sviluppato “un nuovo progetto con una vocazione internazionale” che lo avrebbe portato lontano dalla capitale belga. Nelle scorse ore la svolta, con la nomina voluta – a quanto si dice – dal direttore generale Antonio Campo dall’Orto con il placet del presidente Monica Maggioni.

Dal canone in bolletta al modello Bbc

In Rai Giovanni Parapini dovrà tradurre in strategia di comunicazione efficace l’idea di riforma che i vertici di viale Mazzini vorrebbero per una delle più importanti agenzie educative del paese, la radio e la tv pubblica appunto, proprio in un momento in cui si vuole rilanciare l’immagine (e si spera anche la sostanza) di azienda di contenuti votata al servizio pubblico. Una mission che Maggioni e Campo dall’Orto vogliono iniziare ad attuare subito ma che sta già incontrando forti resistenze: il cosiddetto “Modello BBC” – con una netta separazione tra la politica e gli organi che gestiscono il servizio e un’attenta e rigorosa selezione dei contenuti da trasmettere – sta infatti sollevando molte perplessità all’interno dell’azienda ma anche nei palazzi della politica che non gradiscono un’eccessiva indipendenza di tv e radio pubbliche. Al manager Parapini toccherà gestire subito dunque due priorità: la nuova campagna di comunicazione per il canone in bolletta, da affiancare a quella già in onda in questi giorni sui canali Rai, e appunto dare una nuova immagine alla Rai nel suo processo di avvicinamento ai canoni di serietà e autorevolezza propri del servizio pubblico britannico.