Radio Zeta L’Italiana si presenta: così RTL 102.5 vuol far… ballare la vita

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Presentata la campagna pubblicitaria di lancio dell’emittente nata dalla collaborazione tra Lorenzo Suraci e Angelo Zibetti: una radio che vuol trasmettere spensieratezza a grandi e piccini

di Mario Modica

“Balla la vita” è più di uno slogan. Il claim che firma la campagna pubblicitaria del restyling di Radio Zeta l’Italiana è, in realtà, l’enunciazione della “mission” che la storica emittente, fondata ormai quaranta anni fa da Angelo “Angelotto” Zibetti e da poco passata sotto l’ala di Rtl 102.5, intende perseguire: regalare gioia e serenità a quanti amano la musica tricolore e il ballo, ingredienti capaci di unire anche persone di generazioni differenti. E non è un caso che l’intera campagna di comunicazione nazionale partita nelle scorse ore su tv, stampa e affissioni sia giocata proprio sul contrasto solo apparente tra generi musicali ed epoche differenti ma, in fondo, complementari. Proprio come le due radio.

L’evoluzione dei “Very Normal People”

Della nuova emittente che ha iniziato ufficialmente le sue trasmissioni lo scorso 1 gennaio (in Fm, sul canale 737 del digitale terrestre e in internet con tablet e smartphone) abbiamo già scritto. Ma la conferenza stampa di presentazione della nuova strategia pubblicitaria di lancio, tenutasi martedi 19 gennaio, è stata l’occasione per meglio puntualizzare un progetto ambizioso per il gruppo del patron Lorenzo Suraci, che della nuova Radio Zeta è direttore artistico: dimostrare che in Italia c’è spazio per una radio dedicata alla musica nazionale e in grado di piacere sia a chi ha i capelli grigi, sia ai giovanissimi. Una sfida che parte forte di uno zoccolo duro di un milione di ascoltatori, fedelissimi seguaci di un’emittente già molto radicata nelle regioni del nord: “Quando abbiamo studiato il dossier anche per la nuova campagna pubblicitaria – racconta Stefania Siani, direttore creativo esecutivo di DLV BBDO – ci siamo chiesti se avesse ancora senso un’emittente come quella creata da Zibetti: e dopo le verifiche e le indagini di mercato abbiamo scoperto che non solo è possibile ma addirittura necessaria”. Nel panorama nazionale, del resto, da tempo Radio Zeta l’Italiana era un unicum: forte di 40 anni di programmazione, la nuova superstation vuole essere l’approdo di chi ha ritrovato la gioia della leggerezza, una radio di famiglia che segue il trend in costante crescita delle nuove generazioni che stanno riscoprendo il fascino dei circoli e dei revival anni ’50 e ’60, dei corsi di ballo e delle serate semplici e in allegria. Ed ecco l’impresa: “Questa è un’emittente che vuole unire tutte le generazioni sulle note di classici nazionali e internazionali capaci di far ballare – spiega Lorenzo Suraci – proprio come ha sempre fatto sotto la guida di Angelo Zibetti. Abbiamo solo cambiato il confezionamento del prodotto, i conduttori e la voglia di stupire restano invariati: con l’orgoglio di mandare in onda i The Colors e subito dopo il Quartetto Cetra”. Certo la nuova veste editoriale va ancora sperimentata e il concetto è stato più volte ribadito anche per rispondere alle critiche di quella parte di ascoltatori più fedeli alla vecchia Radio Zeta: “In realtà era sbagliato dire che mandavamo in onda il liscio – ha spiegato Angelotto, rispondendo alle obiezioni dei giornalisti – perché prima il palinsesto era diviso in programmi e solo in alcuni di questi c’era quel tipo di musica. Oggi le migliori orchestre sono ancora in onda per proporci i cosiddetti ballabili: le versioni riadattate di brani di successo”. Da cantare e ballare insieme, perché basta poco per divertirsi: un elogio evidente alla “normalità”, dogma che ha portato a consacrare Rtl 102.5 la radio dei Very Normal People. E a sancire il legame con l’emittente maggiore, un logo che ne richiama colori ed elementi grafici e on air station break che rivisitano quelli del network più famoso.

Un cantiere in evoluzione 

Ad estimatori e critici, comunque, Lorenzo Suraci ha voluto più volte precisare che “Radio Zeta l’Italiana non ha ancora trovato la sua fisionomia”: mentre continueranno le incursioni in onda di alcuni conduttori di Rtl 102.5 (“tecnicamente siamo fornitori di contenuti”, ha spiegato il patron del network privato più ascoltato d’Italia), presto verranno introdotte nuove voci per arrivare alle trasmissioni in diretta 24 ore su 24. Possibile anche qualche modifica al clock (cioè la scansione degli eventi per ogni ora di palinsesto) a cominciare dall’introduzione di un unico notiziario al trentesimo minuto. Molto dipenderà, ovviamente, anche dalla risposta del mercato pubblicitario: “Siamo consapevoli di essere in presenza di una sfida impegnativa ma vincente – spiega Virgilio Suraci, amministratore unico della concessionaria Open Space Pubblicità – anche perché non vogliamo vendere ‘a pacchetto’: siamo convinti dell’assoluta straordinarietà di questa nuova radio e vogliamo che gli inserzionisti ne comprendano le potenzialità. Siamo a pronti ad aspettare il tempo necessario perché si arrivi a questa condizione e, a quel punto, i risultati saranno considerevoli”.

La campagna pubblicitaria

E allora, ecco la campagna pubblicitaria che DLVBBDO ha studiato sotto la regia creativa di Federico Pepe: “Si tratta di una key visual di alto impatto – prosegue Stefania Siani – in cui una figura a colori balla con una figura in bianco e nero, a simboleggiare la serena coesistenza delle generazioni e di vari generi musicali. Una scelta impegnativa anche perché abbiamo deciso di non ritoccare le foto con le tecniche digitali ma di ricreare l’effetto antico di foto e video direttamente sul set, con la scelta di indumenti grigi e un adeguato trucco per i ballerini coinvolti”. La campagna pubblicitaria (che si articola con spot televisivi sulle reti Mediaset, affissioni e carta stampata) prevede un investimento di 4 milioni di euro.