Sulla linea no agli inganni formali e sostanziali

Vizi Pubblicitari di Federico Unnia

Federico Unnia
Federico Unnia

Un doppio inganno ai danni dei consumatori. Sia per la forma (ovvero non riconoscibile come comunicazione pubblicitaria) sia per la sostanza (quel che diceva non corrispondeva al vero). È quanto ha stabilito il Presidente del Comitato di Controllo nel ingiungere il blocco della diffusone del   messaggio  “Scopri come bruciare fino a 850 Kcl al giorno e tornare in forma. Dimagrire fino a 18 kg.”, relativo al prodotto ‘Piperine Forte’, diffuso sul sito virgilio.it nella sezione “vi raccomandiamo”

Secondo il Comitato il messaggio violava gli artt. 7 – Identificazione della comunicazione commerciale -, 2 – Comunicazione commerciale ingannevole – 23bis – Integratori alimentari e prodotti dietetici – e 12bis – Sicurezza – , 2° comma, del Codice di Autodisciplina oltre  a numerose altre disposizioni contenute nel Regolamento per la comunicazione commerciale degli integratori alimentari proposti per il controllo o la riduzione del peso e di altri tipi di integratori (cfr. i punti 4, 7, 8).

Il messaggio era un banner e pubblicizzava un integratore alimentare. Cliccando sul testo e sull’immagine si era indirizzati alla pagina “MedicReporter La tua Salute- Una speranza per gli obesi. I ricercatori hanno scoperto i principi dimagranti. Inizia l’era della piperina?” e, cliccando sul nome “piperina”, si accedeva alla pagina “Perdi 8kg in 15 giorni. SENZA SACRIFICI”.

Per i toni e i contenuti erano comunicazioni che camuffavano una natura promozionale, con tanto di indicazioni dove acquistare il prodotto, di cui tuttavia non era palesata sin da subito la natura. L’articolo 7 del Codice, come ripetuto in innumerevoli occasioni,  costituisce uno dei pilastri portanti del sistema autodisciplinare in quanto rappresenta il presidio irrinunciabile della trasparenza nelle comunicazioni pubblicitarie.

La sola indicazione “Vi raccomandiamo” per segnalare contenuti aggregati che possono interessare il lettore non è stata giudicata da sola sufficiente a chiarire al pubblico che le pagine che avrebbe visionato  attivando i link ipertestuali erano di natura pubblicitaria. Mancavano quindi quegli idonei accorgimenti necessari per rendere chiaramente percepibile la natura pubblicitaria del testo, al fine di consentire al pubblico di adeguare il proprio filtro critico al suo contenuto ‘di parte’, requisiti necessari per una corretta tutela del consumatore e dei concorrenti.

Nel merito dei messaggi, altro aspetto non di minore importanza, la comunicazione in questione utilizzava termini ed espressioni tali da indurre in errore il pubblico sui reali effetti del prodotto stesso, accreditandone un’efficacia inverosimile. Il claim “Dimagrire fino a 18 kg.” È stato ritenuto eccessivamente enfatico e perentorio, attribuendo in modo erroneo all’integratore la funzione di “dimagrante”, espressione in cui è insito il richiamo ad un atto terapeutico di particolare complessità e quindi di esclusiva competenza medica. Anche le pagine a cui rimanda il banner in questione “Medic Reporter. La tua salute” (e anche quelle ulteriori “Perdi 8kg in 15 giorni. SENZA SACRIFICI”) non facevano  altro che accentuare il carattere ingannevole e scorretto della comunicazione. Attraverso affermazioni esorbitanti al solo scopo di allettare il pubblico con facili promesse, si inducono gli utenti a ritenere che il solo utilizzo dell’integratore pubblicizzato garantisca risultati rilevanti in termini di dimagrimento. Da qui il fermo della comunicazione.