Se anche il Ciak ci tradisce…

di Federico Unnia

Il messaggio pubblicitario “Club- teatro-Cabaret. The Hole El Agujero”, diffuso tramite affissioni nella città di Milano nel mese di dicembre 2015 è stato bloccato dal Comitato di controllo in quanto ritenuto  manifestamente contrario agli artt. 9 – Violenza, volgarità, indecenza – e 11 – Bambini e adolescenti – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Il messaggio, che pubblicizzava lo spettacolo “The Hole”, un mix di teatro e burlesque, mostrava l’immagine di una donna con il corpo tatuato, il seno nudo coperto da copricapezzoli a forma di cuore e la bocca colorata di rosso, aperta mettendo in evidenza la lingua.

The Hole

L’atteggiamento  suggerito era quindi ammiccante e allusivo, con  il titolo dello spettacolo, in cui la lettera “O” di “The Hole” posizionata all’altezza del pube, con una evidenza grafica e di colore diversa dalle altre lettere. Secondo il  Comitato, senza bisogno di molta inventiva, l’immagine per l’accostamento della scritta al pube della donna, per il significato della parola e l’evidenza grafica data al segno “O”, risultava estremamente volgare, alludendo all’organo sessuale femminile, lasciando poco spazio all’immaginazione riguardo al suo significato scurrile.

La diffusione del messaggio tramite affissioni cittadine, esposte ad un pubblico indifferenziato, amplificava  la violazioni del Codice contestata. Da qui la decisione di ritenere  la comunicazione non rispondente alla  cura particolare richiesta agli operatori nella predisposizione dei messaggi che possono essere recepiti da bambini e adolescenti, come previsto dall’art. 11 del Codice.