TV: Mediaset frena per “Premium” sul satellite: i manager si prendono più tempo per le verifiche

Il Biscione pronto a far slittare il passaggio su Eutelsat dei nuovi canali a pagamento previsto per inizio 2016: chieste ulteriori analisi economiche sulla fattibilità, in previsione di un mercato cauto?

di Claudio Micalizio

Il satellite può attendere, almeno per ora. Mediaset Premium starebbe valutando un rinvio del lancio dei propri canali a pagamento  sulla piattaforma satellitare: questione di soldi, per un passo che fino a qualche tempo fa veniva percepito come strategico anche nell’ottica della competizione con Sky ma che si preannuncia oneroso specie perché ancora oggi, in Italia, appare difficile immaginare a breve un futuro economicamente vantaggioso per mercati alternativi rispetto a quelli della tv generalista basata sul digitale terrestre. Secondo quanto riferiscono fonti di stampa, lo sbarco di Mediaset Premium sul satellite, che inizialmente era stato annunciato per i primi mesi del 2016, potrebbe richiedere più tempo del previsto perché il gruppo editoriale di Cologno Monzese starebbe valutando con molta attenzione costi e benefici dell’operazione, alla luce anche dell’andamento della campagna abbonamenti di Premium (che a fine settembre – secondo quanto scrive oggi il Sole 24 Ore – avrebbe registrato 112 mila nuovi clienti netti con un’ulteriore accelerazione nel mese di ottobre) ma soprattutto delle incertezze circa la risposta del mercato dal momento che una recente valutazione dell’appeal che l’offerta satellitare potrebbe raccogliere in questa fase (la stima per la capacità di attrazione massima sarebbe inferiore ai 100 mila clienti) suggerirebbe un po’ di cautela nell’affrontare un dossier impegnativo. E a conferma di questo scenario, il quotidiano economico cita la circostanza secondo cui entro il 31 ottobre avrebbe dovuto divenire operativo l’accordo che nella prima parte dell’anno Mediaset aveva raggiunto con Eutelsat, cioè l’operatore che forniva la piattaforma satellitare su cui dovrebbero sbarcare i contenuti del pagamento ma pare che tutto per ora sia fermo.  Non sarebbe però un ripensamento tout court per un progetto che resta strategico e sul quale, ancora recentemente, sia l’amministratore delegato del gruppo Piersilvio Berlusconi sia il presidente della pay-tv Marco Giordani avevano ribadito di credere molto: l’impressione è che in questa fase Mediaset preferisca investire soprattutto per un rafforzamento dei contenuti della pay tv in digitale terrestre e in particolare sull’alta definizione, tenendo conto anche degli sforzi già sostenuti da Premium (230 milioni di euro all’anno) per garantirsi l’esclusiva della Champions League per le prossime tre stagioni.