Pubblicità, nel 2015 la carta stampata perde ancora: male i quotidiani (-7%)

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L’Osservatorio Fcp conferma la crisi dell’editoria tradizionale: perdono fatturato anche i settimanali e i mensili

di Claudio Micalizio

Fatturati pubblicitari in picchiata per la carta stampata e a tirare la categoria verso il precipizio sono i quotidiani. I dati dell’Osservatorio Stampa Fcp relativi al periodo gennaio-settembre confermano la crisi del settore: nell’ultimo anno i ricavi sono calati del 5,9% con flessioni più marcate per i giornali e i mensili. Il caso dei quotidiani è il più preoccupante: -7% la flessione per il fatturato, +0,1% l’andamento a spazio (il numero degli spazi acquistati su una determinata pubblicazione). I dati dell’osservatorio confermano la crisi del mercato periodici (-3,9% su base annua per il fatturato e -1% a spazio), dei mensili (-4,2%) e degli altri periodici (-1,1%). Per quanto riguarda le tipologie degli ingombri venduti, il calo peggiore riguarda la Commerciale nazionale che ha evidenziato una flessione del 9,7% a fatturato e dello 0,3% a spazio, seguito dalla pubblicità locale -7,6% a fatturato e +0,1% a spazio. In calo anche le tipologie “Di Servizio” e Rubricata.