Youtube lancia il canale a pagamento: il test parte dagli USA

Dal 28 ottobre la più famosa piattaforma per la condivisione di video raddoppia: per chi paga l’abbonamento, show e serie in esclusiva con le star del web.

di Claudio Micalizio

Youtube lancerà un nuovo servizio in cui i contenuti offerti saranno disponibili soltanto a pagamento. La piattaforma più famosa di condivisione di video testerà la novità negli Stati Uniti a partire dal 28 ottobre: Youtube Red con 9,99 dollari al mese consentirà agli utenti di vedere contenuti originali, eliminando anche la fastidiosa presenza dei video-ads prima del filmato prescelto. E per incentivare gli utenti ad abbonarsi, sono in lavorazione show e film originali da proporre in esclusiva ai futuri clienti. Qualche indiscrezione è già trapelata. Per esempio, Youtube sta già arruolando le star della sua rete, i cosiddetti youtuber, che spesso sono diventati ricchi e famosi proprio grazie ai video condivisi in rete. Tra i personaggi già arruolati il sito americano The Verge segnala PewDiePie, che sarà protagonista di un reality e Joey Graceffa, al lavoro su un progetto noir dove la vittima dell’omicidio sarà proprio uno youtuber. Ma tra i contenuti che Youtube Red proporrà dovrebbe esserci anche un talent show, chiamato ‘Sing It”, che dovrebbe in realtà parodiare i tradizionali dibattiti televisivi. Indiscrezioni riferiscono anche di un un film in lavorazione ‘A trip to Unicorn Island’ su cui però al momento circolano solo alcune ipotesi. Con il varo del nuovo canale a pagamento, quindi, la piattaforma che fa capo a Google inizia un cammino che potrebbe portarla a specializzarsi nella produzione di contenuti multimediali, come un vero editore. Sinora l’unica fonte di entrata per Youtube erano gli introiti pubblicitari che, solo negli ultimi mesi, hanno superato i 5 miliardi di fatturato. Ma con il canale Red, cambieranno anche le modalità di fruzione dei video: la piattaforma sta pensando infatti di offrire altri servizi ai futuri abbonati, come la possibilità di scaricare i video e guardarli successivamente ‘offline’ e poi di sfruttare l’audio dei filmati – perlopiù quindi musica – in multitasking sui dispositivi mobile con un’opzione che quindi avvicinerà Youtube a Spotify o Apple Music. Ma i vertici di Youtube ribadiscono anche che non intendono cambiare la loro mission: “Il 99,9% del contenuto rimarrà gratuito, come è sempre stato – ha spiegato Robert Kyncl, chief business officer della piattaforma di condivisione -. Quindi il mondo a cui i nostri partner sono abituati rimarrà vivo. Il tempo speso dagli utenti su Youtube continua a crescere del 60% anno dopo anno. Non c’è niente che stiamo togliendo da lì, semmai aggiungiamo”.